Calciomercato Manchester City: ma come fa Mancini a sentirsi "frustrato"?

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Il tecnico italiano dei Blues avrebbe voluto una campagna di rafforzamento diversa. Gli hanno preso Maicon, Nastasic, Javi Garcia e Sinclair ma non gli basta. La solita strategia del pianto per giustificare un eventuale fallimento?

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Chissà se un giorno vedremo mai Roberto Mancini sulla panchina del Cittadella… Quasi sicuramente no, anche perchè il massimo della sua gavetta da allenatore è stato quello di guidare la Fiorentina, peraltro quando non aveva ancora il patentino e gli era stata concessa una deroga speciale. Poi, solo fuoriserie, macchine da corsa: dall’Inter cui piace “vincere facile” perchè la Juve è in B e le altre sono penalizzate, o il Manchester City degli sceicchi.

Per questo sentirlo lamentarsi di una campagna acquisti che gli ha comunque portato Maicon, Nastasic, Javi Garcia e Sinclair stride un po’. Specie se si pensa al tasso tecnico complessivo della sua rosa, che vanta gente del calibro di Tevez, Aguero, Balotelli, David Silva, Yaya Touré e via dicendo.

Il Mancio, insomma, è sempre lì che si lamenta: indole o strategia? L’impressione è che cerchi di mettere le mani avanti per un eventuale insuccesso, specialmente in campionato, visto che l’obiettivo numero uno di questa stagione è la Champions League. E in quest’ultimo torneo, l’urna non gli è stata troppo amica, inserendolo in un “gruppo della morte” che comprende anche Real Madrid, Ajax e Borussia Dortmund.

Attaccare per difendersi, mettere le mani avanti per giustificare un eventuale fallimento, altro che sentirsi (parole sue) “frustrato” per la campagna acquisti.

Mancini non si smentisce mai.

Foto: Infophoto.

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