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Serie A 2012-13: è scesa l'età media. E' una casualità o una scelta?

Giovedì 23 Agosto 2012, 09:19 in Colpo basso di

L'ex ct Arrigo Sacchi parla dei giovani e critica il sistema. Idee condivisibili, ma lui per primo, visto il suo incarico federale, dovrebbe fare i passi più importanti affinchè i giovani italiani possano giocarsi le proprie chances.

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La notizia sembrerebbe buona, ma manca ancora qualche giorno alla fine del mercato e potrebbe essere rovinata dagli ultimi trasferimenti. L'età media della nostra Serie A si è abbassata, negli ultimi 12 mesi, da 27,5 a 25,8. Il calcolo tiene conto della partenza di campioni celebrati, ma anche del fatto che molte società, in mancanza di valide alternative, abbiano scelto o di ridurre la rosa (vedi il Milan, sceso a 22 elementi) o di puntare, almeno per ora, su qualche giovane in più.

Da qui al 31 agosto, però, arriverà ancora dall'estero qualche nuovo "marpione" che farà risalire, anche se di poco, la media.

Comunque, non lamentiamoci, se è vero che abbiamo perso giovani talenti del calibro di Borini e Verratti. Il punto, come ha spiegato Arrigo Sacchi su Repubblica, è che i giovani, dopo le prime amichevoli estive, iniziano a sparire dai tabellini. Ed allora, cosa bisognerebbe "inventarsi" per cambiare il trend?

Intanto, cerchiamo di evitare inutili e farsesche decisioni come quella di allargare le "distinte" (gli 11 in campo più i panchinari) a 23 giocatori. Poi non si può non condividere l'idea dell'ex ct e tecnico del Milan, che vorrebbe cambiare la mentalità dei nostri allenatori delle giovanili che a fine gara tengono conto del risultato e non della qualità del gioco.

Condivisibile anche la critica al Supercorso di Coverciano, che oggi dura solo un mese, mentre solo vent'anni fa c'era bisogno di un anno per ottenere il tanto sospirato patentino.

Unico appunto, alle parole di Sacchi, una certa incompatibilità. Con cosa? Con il fatto che da un paio d''anni "Arrighe" fa di nuovo parte della Federazione ed allora, visto che ne ha facoltà, provi lui per primo a smuovere le acque. Se servono nuove idee, se bisogna provare a introdurre una nuova mentalità calcistica, inizi lui per primo.

La scelta di Devis Mangia quale ct dell'Under 21 è ottima: l'importante è che faccia parte di un progetto serio e non rimanga isolata...

Foto: Infophoto.

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