Un blog nel pallone
Il popolare telecronista friulano ha commentato in diretta Hajduk-Inter. Un po' di ruggine, qualche banalità di troppo, ma niente seconda voce e soprattutto, mai la sua persona davanti all'evento che sta commentando.
Bruno Pizzul è nato l'8 marzo 1938. Ha dunque varcato da tempo la soglia delle 74 primavere. Inaspettatamente, giovedì sera, abbiamo risentito la sua gradevole voce per la telecronaca, su La 7, di Hajduk Spalato-Inter.
Per carità, qualcuno, come l'amico e collega Andrea Smidili, ha pure storto il naso, quando il giornalista friulano ha continuato a sostenere che il gol di Nagatomo è figlio di un rimbalzo irregolare e non del tocco di un difensore e poi qualche banalità e tanta ruggine di troppo, ma va anche detto che di questi tempi, quando la calura estiva non ti invita troppo a stare davanti alla tv, meglio un Pizzul d'annata che piccoli nuovi mostruosi Caressa o Compagnoni.
Pizzul è l'usato sicuro, magari ti fa un po' dormire, però evita pericolosi (per le coronarie) sobbalzi sulla sedia. Preferisce il paleolitico a devastanti neologismi; non mette mai sé stesso davanti a quello che racconta. E poi non aveva la seconda voce, il che non è poco, vista la tendenza "pappagallo" a ripetere quello che dice la prima, seppur per vie assai più contorte, oppure lasciarsi andare in ardite sentenze ed essere puntualmente smentiti.
Per un Hajduk-Inter da solleone estivo, il Brunone nazionale va più che bene, credeteci. Appena torneranno i "codici fiscali" (nel senso che si mangiano le vocali per troppa... fretta) ve ne renderete conto...
Foto: Infophoto.
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alle 10:51
Giampiero Anemone
Grande Bruno! Quanti dovrebbero imparare da te!