Un blog nel pallone
Il 22 enne centrocampista sta provando in mezzo a Barzagli e Lucio. Da Zambrotta a Di Chiara, a Di Livio, la storia del calcio è piena di felici spostamenti di ruolo. E se Conte avesse ragione, farebbe risparmiare soldi alla sua società...
La Juventus è un cantiere aperto, ma tra una settimana (sabato 11 agosto a Pechino) c'è già in ballo il primo trofeo della stagione, la Supercoppa Italiana. I bianconeri si avvicinano alla sfida con il Napoli con tante incognite, soprattutto in difesa, dove però c'è una mossa intrigante a fare capolino. Si tratta dell'utilizzo di Luca Marrone, abitualmente centrocampista, nella posizione di centrale dei tre baluardi della retroguardia.
In attesa di sapere l'entità della squalifica di Bonucci, ma anche la durata della convalescenza di Chiellini e Caceres, Antonio Conte ha scelto l'ennesimo prodotto del vivaio, mettendolo addirittura in mezzo a Barzagli e Lucio, quando tutti pensavano che dovesse proprio uno di questi due essere il prescelto per giocare da ultimo difensore.
La storia del calcio è piena di felici intuizioni estive, come gli abbassamenti a terzino di Di Livio, Di Chiara e Zambrotta, ma non ci viene in mente un giocatore così giovane (Marrone ha appena 22 anni) arretrare così presto il proprio baricentro d'azione. Se la mossa si rivelasse azzeccata, varrebbe molto più di un qualsiasi acquisto importante. Perchè gli allenatori non sono solo pagati per urlare e lamentarsi con il quarto uomo (vero Mazzarri?) ma anche per ottenere il massimo risultato, meglio se con il minimo sforzo...
Foto: Infophoto.
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