Un blog nel pallone
Lontane Spagna, Inghilterra (che avranno quattro squadra), ma anche Germania, Portogallo e Francia (con tre). Il calcio italiano, devastato da scandali ed errori di programmazione, è mal messo. Solo un intervento del Governo può salvarlo.
Champions League: è il giorno dei sorteggi della fase a gironi. Subito una considerazione: non siamo solo lontani da Spagna, Inghilterra e Germania, ma Portogallo e Francia ci stanno sorpassando. Siamo insomma ai livelli dell'Ucraina. E non è proprio un complimento.
L'urna infatti dice che avremo solo due italiane, la Juventus e il Milan, nella fase a gironi. Guidano le corazzate Spagna e Inghilterra con quattro, poi Germania, Francia e Portogallo a tre, poi Italia, Russia e Ucraina con due, quindi le uniche rappresentanti di Turchia, Belgio, Olanda, Scozia, Bielorussia, Croazia, Grecia, Romania e Danimarca.
Non è la prima volta che trattiamo l'argomento, ma proviamo a tornare sulle ragioni che hanno portato il Paese quattro volte campione del mondo a rimanere fuori dall'élite continentale.
Innanzitutto gli impianti, scadenti, vetusti e mal gestiti, con rarissime eccezioni, vedi Juventus. Poi i settori giovanili, in mano a personaggi di dubbia qualifica e moralità, per non parlare dell'eccessivo potere dei procuratori e della scarsa affidabilità di istituzioni (Federazione e Lega, gestite da decenni dagli stessi burocrati).
In un Paese normale si cercherebbe di correre ai ripari con un bel "repulisti", magari stimolato da un governo che si sta inventando ogni giorno nuove tasse pur di continuare a colpire le classi più deboli, ma che poco o nulla sta combinando per un rilancio dello sport che non può non passare da una programmazione sistematica e un cambio ai vertici dirigenziali.
C'è poi la categoria dei media, che invece di indirizzare i lettori ad una serena e obiettiva critica, continuano ad illuderli che gli acquisti di Bojan o (ma per fortuna questo è saltato) di Berbatov siano la soluzione al problema. Basta vedere un Lilla-Fc Copenaghen e magari raffrontarlo a un Udinese-Braga per capire che la terza del campionato francese è meglio, in termini di organizzazione di gioco e struttura societaria, di quella del campionato italiano. Che forse è già stata superata anche dalla seconda del campionato danese.
Foto: Infophoto.
Doping sulla Spagna: ciclone Fuentes, ombre europee e mondiali
Stadi Italiani decrepiti, fatiscenti e senza servizi: non solo a Cagliari
Del Piero: la sua Australia è sempre più un fiasco
Viktor Fischer: nell'Ajax c'è il "Messi dei Ghiacci"
Psg-Troyes 4-0: e se Ibrahimovic fosse più forte di Messi e Ronaldo?
alle 11:19
Anonymous User
Basta semplicemente guardare una qualsiasi partita del campionato tedesco per rendersi conto della differenza. In Germania gli stadi sono di ultima generazione e sempre pieni. In alcuni casi, ad esempio Borussia Dortmund ma non solo, addirittura quasi sempre tutti esauriti. E poi guardi una partita del campionato italiano: stadi fatiscenti e vecchi e pochissime presenze allo stadio. Cambierà prima o poi qualcosa? non credo. Qualcuno è ancora convinto che il nostro sia il campionato più bello al mondo?!?