Un blog nel pallone
Il centrocampista giallorosso fa gola agli sceicchi. In cassa arriverebbero tanti soldi, ma alla squadra di Zeman non servirebbero poi così tanti rinforzi per essere competitiva. Mai come in questo caso sarà decisiva la volontà del giocatore.
Una miccia innescata, una bomba che potrebbe esplodere da un momento all'altro o un semplice fuoco di paglia? La Roma e Daniele De Rossi, con un terzo incomodo, Roberto Mancini, che sta facendo il diavolo a quattro per portarlo al Manchester City.
Più che comprensibile: con un centrocampista di questo livello, i Blues diventerebbero automaticamente candidati alla prossima Champions League. Poche altre squadre in Europa avrebbero una mediana così forte: l'eventuale coppia con Yaya Tourè sarebbe qualcosa di fantasmagorico.
La domanda è: riusciranno i giallorossi a resistere a lungo alle sirene dello sceicco? Quanto è forte il rischio di una rivolta dei tifosi? La storia recente del mercato insegna che fino alla chiusura, cioè al 31 di questo mese, tutto è possibile e in questo senso nemmeno Sabatini, ds della Roma, è stato categorico.
Con i soldi ricavati da un'eventuale cessione, la squadra di Zeman verrebbe rinforzata, ma la sensazione è che ai giallorossi non servano così tanti rinforzi per tornare ad essere competitivi. In casa Napoli, dove Cavani è fortemente richiesto dal Chelsea, le cose sembrano diverse.
Difficile dare un giudizio, stabilire se sia giusto venderlo o no. Mai come in questo caso, sarà importante e decisiva la volontà del giocatore.
Foto: Infophoto.
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