Un blog nel pallone
La maglia, per la quale da tempo c'è sempre meno rispetto, diventa una lavagna per far valere le proprie ragioni o sfottere i rivali. Ma la Federazione perchè non interviene? E' possibile togliere le stelle dalla casacca? Siamo alla deregulation?
L'aritmetica non sarà un'opinione, ma da un po' di tempo a questa parte si sta esagerando. Deregulation: questa la parola che viene in mente nel sentire e analizzare le sterili polemiche che vedono coinvolte Juventus e Milan. Alla presentazione delle nuove casacche bianconere, il presidente dei torinesi, Andrea Agnelli, ha dichiarato: «Non riconosciamo l'aritmetica della Federcalcio e e per questo abbiamo tolto le stelle dalla maglia, secondo la nostra di scudetti ne contiamo trenta».
Libera è la società bianconera di pensarla come vuole, anche se le sentenze le danno - almeno finora - torto, così come sono liberi i vari Zeman e Allegri di ironizzare sul caso.
Quello che non convince, in tutta questa storia, è il messaggio. Quel "Trenta sul Campo", unito al "Il Club più Titolato al Mondo" di un Milan che ha pure la faccia tosta di mettere il tricolore nel taschino della terza maglia, non fa nascere che una considerazione, che siamo nel Paese dei Balocchi e ognuno fa un po' quel che gli pare. Calcio, se qualcuno l'avesse finora dimenticato, uguale sport, business, ma ancora gioco e ogni gioco (anzi giuoco, dal nome della Federazione) vuol dire regole.
Della serie: "Io partecipo, ma faccio un po' come piace a me", in tipico stile italiota. Così è per le tasse, per le multe e per i divieti. Sono iscritto alla Federcalcio, ma non per questo la rispetto, oppure "vado in chiesa pur senza credere in Dio o ascoltare la predica del parroco".
Ci sta tutto, ma in questo teatrino, la Figc dove sta? Aspettiamo che qualcuno batta un colpo. Oppure le sanzioni, i provvedimenti, valgono solo per i "pesci piccoli". Oltre 30 anni fa il Perugia mise un marchio pubblicitario sulla propria maglia (Pastificio Ponte) senza essere autorizzato e arrivarono pene pecuniarie e l'obbligo di rimozione.
Ci aspettiamo lo stesso trattamento da Abete & C.: le tanto bistrattate maglie, per favore, quelle che i giocatori che segnano si levano e qualcuno calpesta, almeno quelle. Lasciamo che rimangano ancora una cosa seria. E non un tazebao di messaggi e sfottò. Più o meno leciti.
Foto: Infophoto.
Cioè ma io non lo so, ma se hanno rubato (ed è stato accertato, con Moggi pure in galera!) hanno rubato, o no...?!?!??
Sai... una federazione che si dichiara incompetente su una sua precedente scelta non fa altro che delegittimarsi da sola!
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alle 13:48
Marco Bassotto Paltò
x Giovanni... le sentenze sia sportiva che penale hanno detto che non ci sono gare truccate!