Un blog nel pallone
Il popolare giornalista genovese, voce storica di Tutto il Calcio Minuto per Minuto se ne va all'età di 78 anni, nella sua Genova. Un maestro di dizione, eleganza e sobrietà. I giovani avrebbero molto da imparare da questo grande professionista.

Parlare alla radio non è semplice. Bisogna raccontare in diretta un evento a chi non lo vede. Per offrire all'ascoltatore un quadro esauriente e complessivo di quanto sta accadendo, occorre bravura, oseremmo dire maestria, molto più che in tv. Per questo la morte di Alfredo Provenzali, scomparso il giorno del suo compleanno, a Genova, all'età di 78 anni, ci rende tutti un po' più soli.
Ci mancheranno i suoi "a rimbalzo di linea" e "prosegui fino al termine". Un signore del microfono che andrebbe ricordato e celebrato nella maniera dovuta, anzi preso a modello per la sua sobrietà, educazione e gentilezza. La sua voce resterà per sempre nella memoria collettiva. Soprattutto per la dizione, ma anche perchè lui, la voce, non l'ha mai alzata.
Era un baluardo di Tutto il Calcio Minuto per Minuto. Insieme ad altri colleghi scomparsi, comeRoberto Bortoluzzi, Sandro Ciotti ed Enrico Ameri formava un équipe di preparatissimi radiocronisti che regalavano emozioni in diretta.
Faceva parte della grande scuola genovese, così come Ameri e Bortoluzzi, benchè questi due fossero rispettivamente di origine lucchese e napoletana. Nacque a Sampierdarena, quando questo faceva Comune e non era ancora un quartiere genovese.
Entrò nella trasmissione nel 1966 e dal 1992 avvicendò Massimo De Luca in quel ruolo di conduttore che ha ricoperto fino a pochi giorni fa. Oltre che di calcio, era soprattutto un grande esperto di pallanuoto e tra le altre cose, si vantava, nel lontano 1946, di aver assistito alla prima gara nella storia della Sampdoria.
Foto: Infophoto.
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