Un blog nel pallone
I granata, tornati ai massimi livelli dopo tre anni, perseguiranno i due obiettivi della loro storia recente, la salvezza e il derby. I friulani potrebbero tentare il colpaccio, dopo tre tentativi a vuoto, della Champions a gironi.

Ultima puntata della nostra carrellata sulla Serie A 2012-13. Chiudono la rassegna i granata di mister Ventura e i bianconeri di Guidolin. Con l'uscita dei calendari, la nostra kermesse si conclude dopo dieci giorni, in cui abbiamo trattato dal punto di vista storico-statistico, le venti squadre del nostro massimo campionato.
Torino - Gli obiettivi di sempre, la salvezza e vincere almeno un derby
La Storia si riaffaccia in Serie A. Non solo Superga, ma anche le nobili e pionieristiche origini, mettono il Torino in un posto in prima fila nel campionato italiano, di cui è pur sempre la settima squadra per numero di partecipazioni. Per questo il ritorno alla massima serie dei granata dopo tre anni non può che essere salutato con favore da "puristi" ed esteti. Detto questo, i tifosi del Toro, dovranno lasciar perdere fin da subito grandi sogni di gloria, perchè - questo almeno ci dice la storia recente - l'ultima volta dei granata nella "parte sinistra del Televideo" risale al lontano 1993-94, quando gli uomini di Mondonico si dividevano tra calcio nazionale e coppe europee. Per questo bisognerà attendersi un Toro d'assalto, come il suo dna impone, in grado di salvarsi tra mille e mille difficoltà, ma con un obiettivo come sempre primario. Quello di imporsi nei derby con la Juventus.
Udinese - Con la famiglia Pozzo è diventata una grande e ora sogna la Champions a gironi
Penalizzazione di nove punti, salvezza, retrocessione in B nel campionato successivo e pronto ritorno ai massimi livelli. Pochi ricordano quando nel lontano luglio del 1986 la famiglia Pozzo ha preso in mano l'Udinese. Sono 26 anni fa, ma sembrano almeno il doppio, vista la tanta acqua passata sotto i ponti da allora. Nel mezzo, tante partecipazioni all'Europa League, ma anche ai preliminari di Champions, con tre tentativi falliti (su tre) di accedere alla fase a gironi. Poi ci sono anche i due titoli di capocannoniere di Antonio Di Natale e una insindacabile nomea di squadra che pratica il miglior calcio del campionato. Non manca nulla a questa Udinese per mantenersi in linea con i tornei del suo recente passato, anzi, a ben dire, una cosa ci vorrebbe. La storica qualificazione alla fase a gironi di Champions. Ce la farà stavolta il timoniere Guidolin? Lo sapremo solo vivendo.
Foto: Infophoto.
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alle 15:36
Ivano Bernardo
L'Udinese ha già partecipato alla fase a gironi champions!!!!!!!!!!! stagione 2004/05 con Cosmi in panca.