Un blog nel pallone
I rosanero sono nel loro miglior momento storico. Una finale di Coppa Italia e piazzamenti di prestigio nell'era Zamparini. I ducali di Ghirardi, non solo per la maglia diversa, non sono ancora ai livelli di quelli di Tanzi, ma sognano l'Europa.

Settima parte della nostra carrellata retrospettiva. Analizzando l'ultracentenaria storia del calcio palermitano ci si rende conto che questo è il miglior Palermo di sempre. Il Parma "new style" di Ghirardi, al quarto anno in A, sogna una qualificazione a una coppa europea.
Palermo - Con Zamparini si è consolidato ai massimi livelli
Non c'è dubbio: il Palermo di Zamparini, anche se ancora all'asciutto di trofei - una finale di Coppa Italia e tre prestigiosi quinti posti - è il migliore della storia. Il club siciliano, negli ultimi dieci anni, vale a dire dal 2002 in avanti, cioè da quando è stato acquistato dall'imprenditore friulano, ha compiuto passi da gigante, consolidando la sua posizione di outsider in Italia e in Europa.
Nel 2004 è salito in A e non è mai retrocesso. Quello che sta per iniziare sarà il nono torneo consecutivo nella massima categoria, mentre il primato di "longevità" era di quattro campionati (negli anni 40). E non vanno nemmeno trascurati i quattro nazionali al Mondiale 2006, oltre allo Scudetto Primavera della stagione 2008-09, quando sulla panchina dei baby rosanero sedeva Rosario Pergolizzi.
Parma - Il sogno è un biglietto per l'Europa, il primo dell'era Ghirardi
Il Parma di Tanzi è ormai un lontano ricordo. Ora c'è un Parma operaio e proletario che difende con i denti il suo posto nella massima serie, riconquistato nel 2009. Se poi a questo si aggiunge che il club di Tommaso Ghirardi, spesso e volentieri, sa diventare la piazza ideale per giocatori a caccia di consacrazione (vedi Giovinco) o rilancio, come Amauri, il quadro è completo. Del Parma che dettava legge in Italia (3 Coppe Italia e 1 Supercoppa) ed Europa (1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Uefa e 1 Supercoppa Europea) non c'è più nemmeno la maglia, visto che dopo la rifondazione i ducali hanno abbandonato il gialloblù della Parmalat per tornare al biancoscudato delle origini.
Per riallacciare i ponti con il passato, l'ideale sarebbe portare a casa una qualificazione alle coppe europee, o magari vincere il titolo di capocannoniere, trofei che curiosamente, nemmeno negli anni d'oro.
Foto: Infophoto.
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