Un blog nel pallone
Il boemo sembra ad un passo dal ritorno sulla panchina giallorossa. Alla squadra allenata quest'anno da Luis Enrique non servono molti ritocchi per tornare competitiva. E se da Pescara arrivasse anche Verratti, ne vedremmo davvero delle belle...
Zeman e la Roma: un matrimonio inatteso, ma sicuramente interessante. In pochi si sarebbero aspettati un ritorno del boemo sulla panchina giallorossa, non solo in virtù del fatto che molti tecnici, dopo aver tentato la chance con il grande club, essere emigrati e finiti nelle serie minori, sembrano al viale del tramonto.
La carriera di Zeman è ricca di colpi di scena e il suo approdo alla guida di una squadra che ha giocato forse - insieme all'Udinese - il miglior calcio del 2011-12, è una golosità per esteti e puristi.
I giallorossi, sotto Luis Enrique, pur dando spettacolo a livello di manovra e organizzazione di gioco, avevano grosse lacune in fase di realizzazione e spesso ballavano in difesa, a causa di una linea troppo alta.
Basta aver seguito poche gare del Pescara di quest'anno, per vedere che il boemo è migliorato parecchio nella fase difensiva, mentre in fase terminale, grazie anche allo spettacolare tridente Sansovini-Immobile-Insigne, ha fatto sfracelli.
Se il suo arrivo sarà accompagnato da quello di Verratti, ne vedremo delle belle, ma c'è anche un altro aspetto da considerare. Quello delle battaglie mediatiche con la sua "amata" Juventus: adesso che si è ripreso una grande, il boemo è pronto di nuovo a gettare benzina sul fuoco. Lo faceva già a distanza, mentre allenava in Lega Pro o in B, figuriamoci adesso che può tornare a lottare per lo Scudetto...
Foto: Infophoto.
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