Un blog nel pallone
Il centrale di origini nigeriane è stato il grande protagonista della rinascita granata. Pulto negli interventi e dotato di grande personalità. Potrebbe essere utile a Euro 2012, purchè Prandelli non lo schieri terzino sinistro...
Il Torino torna in A con merito. Alla sua guida un presidente come Cairo, che può finalmente prendersi la sua rivincita verso chi lo aveva criticato superando ogni limite di decenza e di rispetto per la persona e un allenatore come Ventura, bravo come pochi a far andare di pari passo gioco e risultati. Chi ha i meriti maggiori tra i giocatori? Difficile individuarne uno, noi ci proviamo, pur ammettendo di aver visto giocare i granata poche volte in questa stagione. Il nostro favorito è certamente Angelo Ogbonna.
Certo, Iori non ha (quasi) nulla da invidiare a registi ben più famosi e celebrati, come Pirlo; strepitose anche le stagioni di Stevanovic, del jolly Darmian, del 35 enne Parisi e del bomber (10 gol) Antenucci.
Ma il centrale di origini nigeriane si è fatto apprezzare per la pulizia dell'intervento, il tempismo dell'anticipo e soprattutto la personalità di un veterano. Non è poco, se si pensa che ha appena 23 anni (li compirà dopodomani).
Non a caso è già da tempo nel giro azzurro. Forse definirlo "il nuovo Nesta" potrebbe essere eccessivo, ma sono tante le cose in comune con il suo collega del Milan.
Ogbonna potrebbe essere quindi di grande utilità a Prandelli ai prossimi Europei. Purchè il nostro ct, a differenza della gara in cui l'ha fatto esordire, non lo impieghi da esterno sinistro...
Foto: Infophoto.
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