Un blog nel pallone
Il tecnico viola perde le staffe, ma dopo essere stato pesantemente provocato. E poi da uno chi sia chiama Ljaijc, non certo Totti o Del Piero. Avrebbe dovuto aspettare l'intervallo, ma possiamo anche capirlo.
Tra i tanti spunti che offre la terzultima di campionato, c'è quello della pesantissima e clamorosa reazione di Delio Rossi che, provocato dal suo giocatore appena sostituito, lo aggredisce in panchina a suon di pugni. La violenza fisica è sempre e comunque deprecabile, va detto, ma il gesto dell'allenatore, per quanto censurabile, forse metterà termine - almeno per un bel po' - a quella brutta moda di criticare sempre e comunque le legittime scelte di colui che, quando la squadra perde e va male, è sempre il primo e unico a pagare.
Dal "vaffa" di Chinaglia a Valcareggi, fino alle recenti polemiche che accompagnano un cambio per un giocatore che passeggia in campo, la storia del calcio è piena zeppa di casi del genere, ma mai finora, almeno davanti alle telecamere, si era visto un allenatore perdere le staffe in questa maniera.
Sicuramente Delio Rossi sbaglia, come tutti e sbaglierà ancora, ma sempre e solo sulla sua pelle. E allora, pur condannandolo, ci schieriamo dalla sua parte, perchè certi ragazzini viziati devono farsi passare la voglia di sentirsi primedonne e di non avere rispetto dei ruoli. Forse il mister dei viola avrebbe dovuto contare fino a cinque e aspettare l'intervallo, di modo da regolare i conti fra le quattro mura dello spogliatoio. Ma possiamo anche capire, con una squadra che perde 0-2 in casa con il Novara, tutto lo stadio che ti contesta, sentirti offendere da uno che si chiama Ljajic, può anche essere la goccia che fa traboccare il vaso. Neanche fosse Totti o Del Piero...
Foto: Infophoto
LINK UTILI:
Delio Rossi esonero: "Gesto deprecabile, ma umanamente giustificabile".
Delio Rossi esonerato: ecco cosa gli avrebbe detto Ljajic.
Delio Rossi esonerato: rissa con Ljajic in panchina, ecco il video.
Caro Davide,
ieri sera, per sfortuna mia, commentavo la partita in diretta, quando ho visto quello che tu simpaticamente hai sintetizzato come "quanno ce vo ce vo"- per poi terminare con " sentirti offendere da uno che si chiama Ljaijc".
Bisogna essere Del Piero per avere certe licenze?
Spero tu ti sia accorto della grossa "buccia di banana"- sei pur sempre un giornalista- e come tale dovresti difendere il fatto, che da qualsiasi parte tu lo veda è deplorevole e vergognoso.
Tu sei lo stesso che condanni i teppisti allo stadio? Immagino di si. Questo è un atto simile, solo che noi giornalisti all'italiana, per fare sensazionalismo, ci divertiamo ad andare contro corrente per fare notizia.
p.s. ricordati anche che il calcio è una cassa mediatica non indifferente, ed è anche lo sport preferito dei bambini.
Un caro saluto
Giangiacomo Secchi
Concordo sia con Armando che con Davide.
Sono assolutamente solidale con Delio Rossi. In un modo talmente totale da superare ogni considerazione ovviamente non bella del gesto. Un giocatore, in questo caso un ventenne privilegiato e fortunato, non deve permettersi di contestare in modo arrogante, maleducato, irritante, sconsiderato un uomo che potrebbe esser suo padre con l'unico torto di averlo sostituito. Questo è l'ultimo esempio di atteggiamenti ormai consueti di giocatori che sono stati abituati a contestare automaticamente arbitro o allenatore, per i quali la sconfitta è colpa dell'arbitro, l'esclusione non dipende da una propria carenza ma da un torto del mister. Anni fa gli schiaffoni di un adulto ad un ragazzo maleducato erano considerati dovuti ed educativi. Sarà un caso ma forse c'erano meno giovani arroganti in giro. E credo che Rossi pagherà in proprio, Ljajc sarà una povera vittima invece che il principale responsabile del fatto. Se così sarà verrà peduta la possibilità di trarre un utile insegnamento dal fatto.
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alle 00:37
luca
Davide Rota non e' un giornalista. ha fatto l'alberghiero e lo si puo' verificare dal suo profilo facebook. ridicolo ogni suo articolo ma questo e' veramente patetico come lui. vergognatevi a farlo scrivere.