Un blog nel pallone
Il Presidente del Consiglio lancia una proposta che per molti sarebbe una provocazione. Ma la Major League di Baseball, nel 1994, chiuse i battenti e il Premier, se volesse, potrebbe iniziare con un bel "repulisti" dei nostri dirigenti calcistici...
Mario Monti vorrebbe fermare il calcio per due-tre anni. Quella del Premier, a seconda di molti politici, sarebbe una provocazione. Per noi no: è un desiderio, ma il nostro Presidente del Consiglio, non ci vuole un genio per capirlo, avrebbe il potere per passare dal pensiero all'azione.
Come? E' presto spiegato: iniziando ad esautorare la classe dirigente del calcio italiano, a partire dal presidente Abete e via via tutti i suoi sottoposti, compresi i presidenti che fanno parte della Lega di Serie A e quel Gianni Rivera che ha ribattuto all'uscita dello stesso Monti con parole piccate, ma che negli ultimi anni si è fatto notare più da ballerino a "Ballando sotto le Stelle" che da presidente del Settore Giovanile e Scolastico.
Nel 1994, la famosa e blasonata Major League di Baseball fu fermata d'autorità al 34° giorno di sciopero dei suoi giocatori. Diedero il loro assenso 26 dei 28 club partecipanti.
Non sarebbe così campato in aria sospendere l'attività per una o due stagioni, approfittandone per ricostruire i nostri stadi fatiscenti, organizzare corsi e seminari di etica sportiva, ma soprattutto fare un bel repulisti dei presidenti, dei procuratori, dei giornalisti e di tutti quei maneggioni che da diversi anni inquinano e sporcano lo sport più bello del mondo.
Quindi Monti non deve solo "dire". Dovrebbe soprattutto "fare".
Foto: Infophoto.
Doping sulla Spagna: ciclone Fuentes, ombre europee e mondiali
Stadi Italiani decrepiti, fatiscenti e senza servizi: non solo a Cagliari
Del Piero: la sua Australia è sempre più un fiasco
Viktor Fischer: nell'Ajax c'è il "Messi dei Ghiacci"
Psg-Troyes 4-0: e se Ibrahimovic fosse più forte di Messi e Ronaldo?