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Allenatori italiani all'estero: stagione straordinaria, ricca di "tituli"

Martedì 1 Maggio 2012, 23:21 in Calcio Estero di

Spalletti ha già vinto il campionato russo, mentre Ancelotti e Mancini sono in corsa per quello francese e inglese, così come Bonetti in Romania. E Di Matteo sarà di scena in finale di Champions e Fa Cup. In Serie A solo figure di secondo piano.

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Potrebbe essere un 2011-12 straordinario, da consegnare ai libri di storia, per gli allenatori italiani all'estero. Tanti i titoli nazionali in arrivo. Con la vittoria nel derby di Manchester - un successo molto "all'italiana" - Roberto Mancini è a 180' minuti dal titolo nazionale inglese.

Qualche giorno fa era toccato a Luciano Spalletti celebrare il suo secondo campionato russo di fila alla guida dello Zenit San Pietroburgo.

E poi c'è Carlo Ancelotti, che grazie al convulso finale di Montpellier-Evian, con i padroni di casa che falliscono un penalty sul 2-2 a tempo scaduto, potrebbe ancora farcela a riagguantare il titolo francese con il suo Paris Saint Germain.

Ed ancora: Roberto Di Matteo, pur non essendo italiano di formazione, è in finale di Champions League e Fa Cup con il Chelsea, da lui ereditato a stagione in corso dalle mani di Villas Boas.

C'è anche Dario Bonetti, in Romania, che ha ancora qualche chances di far salire la Dinamo Bucarest sul gradino più alto del podio, per non parlare della finale di Coppa Nazionale, in programma il prossimo 23 maggio, contro il Rapid.

A corredo, Paolo Di Canio, che ha appena portato lo Swindon Town in League One (la nostra Prima Divisione), arrivando anche al quarto turno di Fa Cup e poi Marco Simone, che insegue i playoff di Division 2, con la nobile decaduta Monaco.

Ce n'è per tutti i gusti, insomma, senza dimenticare Giovanni Trapattoni che, con il fedelissimo Marco Tardelli, ha portato l'Eire agli Europei, Alberto Zaccheroni, in corsa con il Giappone alle qualificazioni per Brasile 2014, Walter Zenga nella Champions Asiatica (con l'Al Nasr, Emirati Arabi) e Gianni De Biasi, neo ct dell'Albania. Alla festa manca solo Fabio Capello, dimessosi dalla guida dell'Inghilterra, che aveva appena portato agli Europei.

Bella soddisfazione, ma anche tristezza, perchè nella nostra Serie A restano solo, con qualche eccezione, figure di secondo piano, che vengono cambiate come figurine.

Foto: Infophoto.

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