Un blog nel pallone
Al presidente nerazzurro è bastata una partita, vinta 5-4 contro una difesa colabrodo, per entusiasmarsi. Ma se sarà vera gloria, lo sapremo solo a fine stagione, al momento delle riconferme.

E' bastata una gara, vinta 5-4 contro la peggior difesa del torneo, a far entusiasmare Massimo Moratti. Il presidente dell'Inter si dice pazzo di Stramaccioni, anzi, dice che si vede già «la sua mano» nell'impianto di gioco dei nerazzurri.
Dichiarazioni così comiche, che forse non vale nemmeno la pena di commentare. Fu così anche per Ranieri, che a suo tempo avrebbe riportato la «voglia di vincere» ed oggi invece gli lascia in eredità una squadra svuotata, quasi senza più traguardi e in continuo ribaltone tecnico-tattico.
Il problema, più che le uscite (sempre uguali, come un disco rotto) del patron, sono le domande dei cronisti. Ce ne fosse uno che gli chiede qualcosa sul futuro, sulla linea societaria. Non si è vista da nessuna parte la domanda più scontata e cioè se l'ex tecnico della Primavera rimarrà anche in caso di mancata qualificazione all'Europa che conta o anche solo all'Europa League.
Guarin, che ha appena messo il naso in campo, è già "ottimo", mentre i fallimenti dei vari Zarate e Forlan sono già acqua passata.
Sarà vera gloria? Lo sapremo presto, non oltre fine maggio-giugno, quando la Benemata deciderà a chi affidare la squadra 2012-13.
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alle 08:20
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