Un blog nel pallone
Il Principe ha segnato sei reti nelle ultime tre gare, in cui i nerazzurri hanno raccolto 7 punti. A quota 20 centri stagionali, solo 3 in meno del capocannoniere Ibrahimovic, sta tappando la bocca ai suoi detrattori, che lo davano per finito.

Dell'Inter si può sempre dire tutto e il contrario di tutto. Fine ciclo, stagione fallimentare, ma pur sempre a tre punti dalla zona Champions. Con tutto il rispetto per il diretto interessato, per quanto bravo e preparato, adesso, arrivare a sostenere che la "ripresina" delle ultime tre gare, contro Genoa, Cagliari e Siena, ovvero tre pericolanti, sia merito di Stramaccioni, ci pare un po' troppo.
Il giovane tecnico ha sicuramente dato più coraggio e fantasia ad una squadra depressa dopo la sciagurata gestione Ranieri, ma da qui a definirlo "mago" ce ne passa...
Piuttosto, se la Beneamata, pur subendo ancora troppe reti (7 in 3 gare) ha dato segnali di vita, il merito va al sempre sottovalutato Diego Milito, autore di 6 centri nell'ultima gestione tecnica e di 20 nel totale del campionato.
Vederlo a tre sole lunghezze dal capocannoniere Ibrahimovic fa un certo effetto. Ancora di più pensare che può migliorare il suo primato in nerazzurro, quello del 2009-10, con 22 gol. Passato un breve periodo di guai muscolari o di incomprensioni con Tinkerman Ranieri, che lo ha escluso in alcune gare cruciali, il Principe è tornato a dettar legge e con la sua travolgente generosità è pronto a riportare i nerazzurri in Champions, sia pure nel turno preliminare.
Alla faccia di chi lo dava per "bollito" e di Pazzini, che resta in panchina a masticare amaro.
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