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Calciatori morti: da Curi a Petrini, il triste elenco di un'odissea senza fine?

Venerdì 20 Aprile 2012, 11:56 in Colpo basso di

Guariniello indaga da anni, ma nessuno ha ancora fatto luce sulle strane morti, spesso associate al Morbo di Gehrig. Cesena e Fiorentina le società più colpite. Nel libro "Palla Avvelenata" un lungo elenco di vittime.

I primi a scoperchiare il pentolone sono stati due giornalisti, il genovese Fabrizio Calzia e l'umbro Massimiliano Castellani. Quante sono le morti "strane" del calcio. Difficile dirlo, perchè ogni caso ha la sua tipologia: sarebbe scorretto associarle tutte al doping. Quello che è certo è che ancora oggi c'è un giudice, il torinese Guariniello, che indaga, ma anche due società più coinvolte rispetto ad altre, ovvero Cesena e Fiorentina degli anni 70, entrambe colpite da un'impressionante serie di lutti prematuri.

Sla (o morbo di Gehrig) legata all'assunzione di sostanze stupefacenti? Nessuno è ancora riuscito a dimostrarlo, tantomeno a capire le cause di questa micidiale malattia, contro la quale combatte oggi l'ex attaccante di Como, Fiorentina e Milan, Stefano Borgonovo, il cui coraggio ha commosso il Paese.

Noi ci limiteremo a fornire i nominativi di ex calciatori scomparsi (per varie cause) negli ultimi 20-30 anni. L'elenco non è e non vuole essere completo, ma speriamo serva a far luce sulla memoria collettiva dei calciofili.

Nel libro "Palla Avvelenata", pubblicato ormai 8 anni fa dalla Bradipo di Torino, Calzia e Castellani partono da lontano, ovvero dalla vicenda dell'ex capitano del Genoa, Gianluca Signorini. Si ricorda una partita a Marassi alla quale intervennero 30 mila spettatori e moltissimi ex allenatori e compagni di squadra del giocatore che, da una sedia a rotelle, comunicava attraverso un computer, facendo piangere tutti. Signorini è scomparso il 6 novembre 2002 e ancora oggi non si è fatta piena luce su quando e come fu colpito dal micidiale morbo.

La lista prosegue con Nello Saltutti, ex Cesena e Fiorentina, colpito più volte da infarto, fino a quello fatale del settembre 2003. Famosi anche i casi di Bruno Beatrice (altro ex di Cesena e Fiorentina), la cui vedova ha fatto causa alla Figc, al club viola, ma anche all'allenatore dell'epoca, Carlo Mazzone. E poi abbiamo altre "morti strane", come quella di Giorgio Rognoni, del portiere Massimo Mattolini, ma anche del libero Ugo Ferrante. Su tutti incombe il sospetto dell'uso del Cortex, un ricostituente.

I tifosi dell'Avellino piangono ancora oggi il loro capitano Adriano Lombardi, altra vittima illustre della Sla, che recentemente ha colpito un altro ex viola, il difensore Giancarlo Galdiolo.

Altri dubbi sulle morti degli ex doriani Guido Vincenzi e Ernst Ocwirk, del perugino (come Renato Curi) Enzo Scaini, o di giocatori degli anni 50 e 60, come Armando Picchi, Mauro Bicicli e Armando Segato. Poi c'è Andrea Fortunato, colpito da leucemia fulminante.

Ed ancora, Fabrizio Gorin, Giuliano Taccola, Giuliano Fiorini, Tazio Roversi, Sergio Buso, Franco Rotella, Lauro Minghelli e Andrea Cecotti, ma la lista è molto più lunga. Impossibile citarli tutti.

Tra i sopravvissuti, Gianluca De Ponti, attaccante del Cesena, che vinse un tumore.

Recentemente è toccato a Carlo Petrini, il primo che attraverso un'autobiografia, aveva pubblicamente ammesso di essersi dopato. Aveva 64 anni. E iniziano a venire a galla i primi dubbi sulla morte di Piermario Morosini. Fatalità, ereditarietà, o cos'altro?

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