Un blog nel pallone
Dopo la clamorosa esclusione di Bergamo, il tecnico spagnolo ha imparato la lezione schierando Capitan Futuro a centrocampo: prova impeccabile. Non a caso i giallorossi non han preso gol...

La Roma torna a respirare il profumo della Champions. I giallorossi, battendo il Genoa con il minimo sforzo, si rimettono in corsa per il terzo posto. La notizia più importante è che non hanno preso gol. Dire che Luis Enrique ha messo definitivamente a posto la fase difensiva forse è troppo, ma perlomeno ha accettato qualche consiglio dai suoi dirigenti (Sabatini e Baldini).
Quello che salta all'occhio, al di là dell'assetto tattico della squadra capitolina, è che l'unico giocatore imprescindibile ormai non sia più Totti, ma colui che è destinato ad ereditarne la fascia, ovvero De Rossi, non a caso chiamato "Capitan Futuro".
Se c'è un elemento in grado di dare i giusti equilibri tattici, qualunque sia il modulo, è ancora il mediano. Marino non l'ha ancora capito e insistendo nello schierare il regista Veloso davanti alla difesa, ha piazzato Biondini in posizione defilata, a sinistra, nel suo rombo, con il risultato che il fulvo centrocampista non solo andava spesso fuori tempo e posizione, ma si ritrovava, in fase di ripartenza, a giocare da ala pura.
Dall'altra parte, nessuna sbavatura per De Rossi, la cui prova è risultata impeccabile. Facendo così aumentare il rammarico per la clamorosa esclusione di Bergamo, dove la Roma ne ha prese quattro. Non certo a caso...
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