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Berlusconi ha ragione, ma il gioco non si compra al supermercato

Venerdì 30 Marzo 2012, 11:19 in Champions League di

Il patron rossonero si lamenta per non aver visto giocare la sua squadra ai livelli del Barcellona. In Italia dovrebbero essere in molti a porsi il problema. Solo Guidolin, Zeman e Luis Enrique esprimono un calcio brillante e propositivo...

E' raro sentire Silvio Berlusconi fare delle osservazioni tecnico-tattiche, ma quando questo succede, non può non venie spontaneo un sorriso. E' stato così nel 2000 quando, dopo l'Europeo perso con la Francia, accuso l'allora ct Dino Zoff di non aver fatto marcare a uomo Zidane da Gattuso. Fu quella una delle poche gare in cui l'asso francese non combinò quasi nulla di decisivo.

Dopo Milan-Barcellona, il neopresidente onorario del Milan si è ripetuto, lamentandosi del gioco della sua squadra. Stavolta, forse con meno servilismo di 12 anni, persino nel suo entourage, da Galliani in giù, è stato quasi "zittito", un po' come si fa in famiglia con il nonno brontolone.

«E' abituato a Sacchi», gli hanno risposto...

Per una volta, però, ridendo e scherzando, il Berlusca ha detto la verità, nel senso che se da una parte è pur vero, come gli ha replicato lo stesso Sacchi sulla Gazzetta dello Sport, che per avere un simile sistema e impianto di gioco occorrono anni di lavoro e giocatori di grande spessore tecnico, nessuno si è chiesto perchè in Italia le squadre che giocano in maniera brillante o propositiva si contino sulle dita di una mano.

Anche se forse il patron rossonero non alludeva a questo, tolti Guidolin, Luis Enrique e Zeman, forse insieme al disoccupato Gasperini sono rimasti in pochissimi a far divertire gli esteti. Nella stagione del record di cambi di allenatori, è lecito chiedersi perchè nessuna società punti sull'aspetto primario di questo sport e si chieda perchè sempre meno gente vada allo stadio. E' così difficile puntare sulla qualità del fraseggio, preferire il gioco al risultato? Perchè Bielsa, a Bilbao, c'è riuscito al primo colpo e oltre a divertire sa anche vincere?

Questa è la domanda che dovrebbero porsi i presidenti e i direttori sportivi del nostro calcio. Senza aspettare l'ennesima uscita di Berlusconi. La cui sparata è l'ennesimo capriccio. Perchè il "gioco" , se si potesse, lui l'avrebbe già comprato al supermercato.

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3 commenti
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11 Apr 2012
alle 12:47

Biella Piazzo

In Italia il bel gioco è sempre stato abbinato alla concretezza, questo ci ha permesso di primeggiare a lungo in Europa. E' evidente che se la Juve avesse un attaccante all'altezza, tipo Milito o Ibrahimovic, potrebbe vincere il campionato; con la squadra attuale Conte ha compiuto un lavoro eccezionale di convinzione ed eccitazione che permetterà di raggiungere comodamente e meritatamente il secondo posto. Il prossimo anno un attaccante "che fa reparto" gli sarà indispensabile per confermarsi e competere in Coppa.

Il bel gioco è altra cosa, per ora si apprezzano grinta e determinazione.

2
06 Apr 2012
alle 12:55

Davide Rota

Grazie per il suo commento, ma sul simpatizzante milanista, mi spiace deluderla, è completamente fuori strada. Davide Rota

1
05 Apr 2012
alle 21:47

Mauu

In Italia caro genoano simpatizzante milanista il calcio migliore sono 8 mesi che lo propone un certo signore di nome Antonio Conte come infatti vedono tutti. Calcio spettacolo senza fuoriclasse d'attacco oltretutto. se la Juve avesse un bomber da 20 gol avrebbe già 15 punti sulla seconda e' evidente. Una volta leggevo piu' volentieri questo sito! Al di la delle opinioni

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