Un blog nel pallone
Il presidente biancoceleste dà la colpa ai disagi di questi giorni, ma i mali della sua squadra sono i troppi infortuni muscolari (anche nel riscaldamento pre gara) e una campagna acquisti decisamente insoddisfacente...
La dirigenza della Lazio protesta per il campo ghiacciato di Genova (in realtà solo una fascia, quella sotto la tribuna, dove non batteva il sole) e per il fatto di non essersi potuta allenare a causa della neve caduta su Roma.
A parte la risibilità delle giustificazioni di Lotito e del ds Tare, l'impressione è che in casa biancoceleste si voglia depistare l'attenzione da quello che è il vero problema che attualmente affligge la squadra di Reja, anzi due: un mercato invernale decisamente fallimentare e la notevole frequenza di infortuni muscolari, molti dei quali durante il riscaldamento pre-gara.
Nell'ultima sessione, i romani hanno lasciato partire Sculli, Cissé, Carrizo, Cavanda e Del Nero, facendo arrivare i soli Candreva e Alfaro (19 enne attaccante finora mai andato neppure in panchina): i tanto strombazzati Honda e Nilmar sono rimasti dove erano e - della serie: piove sul bagnato - nelle ultime due gare, prima Klose (con il Milan), poi Hernanes e Rocchi (a Marassi) si sono infortunati o prima del via, o dopo pochi minuti.
Senza l'infortunato di lungo corso Kozak, il buon Reja si è inventato dapprima un 4-2-3-1, poi ha lanciato nella mischia il pur bravo e volenteroso 18 enne Rozzi, talento della Primavera.
Riuscirà l'aquila laziale a volare ancora in Europa? Con questa rosa ristretta e malandata è davvero difficile: questi sono i guai, altro che ghiaccio e neve...
Incredibile video tedesco contro l'Italia mondiale
Lotta salvezza: ecco perchè il Genoa rischia più di Lecce e Fiorentina
Delio Rossi aggredisce Ljajic: violenza deprecabile, ma quanno ce vo', ce vo'
Guardiola addio: il Pep lascia. Bielsa il suo naturale successore
Calcioscommesse 2012: ha ragione Beha, dove sono i pesci grossi?