Un blog nel pallone
Riprende da oggi la rubrica Teste di Calcio. A curarla c'è ora Davide Rota, giornalista e storico, firma del Guerin Sportivo e de Il Biellese, nonchè socio della Rsssf.

Un saluto ai lettori e una veloce presentazione: mi chiamo Davide Rota e sono un grande appassionato di calcio. Mi piace analizzarne a fondo soprattutto la storia, le sue origini, le statistiche, i suoi gesti tecnici. Mi piace vederlo sotto una lente "purista", ricco di fair-play, ma anche di sano agonismo di stampo britannico. Spero di potervi e poterci divertire insieme.
Fin da quando facevo le elementari, mi sono sempre interessato alla storia del calcio. Ad uno spiccato interesse per il calcio estero, ho in seguito affiancato quello per il calcio italiano. Sono cresciuto a "Pane & Guerin Sportivo", affascinato dalle idee innovative dell'allora direttore Italo Cucci, per questo quando, nel 2004, grazie ad Andrea Aloi, ho visto pubblicata la mia intervista al figlio di Vittorio Pozzo, ero felice come una pasqua. Mi piace andare alla fonte di tutto, soprattutto amo le ricerche anagrafiche. Mi chiedo perchè un periodo così interessante e ricco di personaggi carismatici come quello che riguarda il pre-girone unico (1898-1929) non sia ancora stato studiato a sufficienza. C'è ancora molto da fare, sia a livello di risultati e tabellini, che di biografie di personaggi. Mi affascinano i pionieri della nazionale e i primi anglo-svizzeri che vennero da noi ad insegnare il calcio. Mi piace vedere le cose sotto un profilo enciclopedico ed adoro le incursioni e i legami culturali in questo magnifico sport.
Per questo vorrei fare articoli corredati da ricorsi storici, da record individuali e di squadra. Fare dei commenti, dare dei giudizi basandosi sulle cifre. Ad esempio, il Genoa ha preso Alberto Gilardino, bene, tanto entusiasmo, ma qualcuno ha sottolineato che ha segnato appena 2 reti? E un giocatore come Maxi Lopez, perchè non gioca ancora in una grande? Ed ancora: è vero che lo Scudetto lo vince quasi sempre chi ha la miglior difesa? Oppure, perchè le italiane snobbano l'Europa League? Nessuno nota che è questa la maggior causa della nostra regressione nel ranking europeo? Non sarebbe il caso di cambiare la formula della Coppa Italia? Perchè le grandi devono poter giocare in casa la gara secca?
DAVIDE ROTA
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alle 10:31
giacomo
buongiorno a Lei: ci siamo conosciuti e sentiti a Genova per parlare di un mio lontano parente e pioniere del Genoa chiamato Paolo Rossi; sarei interessato ad acquistare il libro sui giocatori ed allenatori del Genoa: se gentilmente mi da notizie in merito sulla piazza di Genova, comprerò tal Suo libro. Peccato che quel giorno in cui ci siamo incontrati, non si è riuscito ad avere tempo per parlare di cose antiche.
Cordialmente, giacomo rossi di Genova.- (mi mandi la Sua email)