Un blog nel pallone
Dopo l'eliminazione dalle due coppe nazionali e dalla Champions, per il 70 enne scozzese sembra arrivato il capolinea. Restano Premier ed Europa League, ma è già pronto il suo successore, il norvegese Solskjaer.
Tempi duri per Alex Ferguson. Manchester United fuori dalla Fa Cup. La sconfitta per 2-1 in casa di un Liverpool più concreto fa seguito all'uscita di scena da Coppa di Lega (addirittura contro il Crystal Palace) e a quella dalla Champions (non capitava da sei anni).
Ai Red Devils restano il campionato (secondi a -3 dai cugini del City) e l'Europa League, dove sfideranno l'Ajax. E la stagione è iniziata con un umiliante derby perso 1-6 in casa.
Alla luce dei 70 anni meravigliosamente portati dal suo manager, mai come ora sembra naturale un cambio di conduzione tecnica. Lo United è oggi squadra dai non trascendentali valori tecnici: De Gea, portiere sulla graticola, ha perso il posto in campionato a scapito di Lindegaard, Phil Jones non pare ancora affidabilissimo, al pari dell'acerbo (ma dotato) Wellbeck. E se a centrocampo, dove spopola ancora nonno Giggs, è stato richiamato in fretta e furia uno Scholes che aveva appeso le scarpe al chiodo, allora sembra proprio la fine di un ciclo.
Ai rossi serve nuova linfa, a cominciare dalla panchina: il nome per la successione di Fergie c'è già, è quello del norvegese Solskjaer, suo fedelissimo e reduce da uno storico titolo nazionale (il primo in un secolo) con il Molde. Un avvicendamento nel segno della continuità, che farebbe andare in pensione tranquillo Sir Alex.
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