Un blog nel pallone
"Buonasera a tutti. Ringrazio la proprietà per la scelta. Inutile dire che per me si tratta di un ritorno a casa. Mi preme dire questo perché penso sia la cosa più importante. Dopo sette anni torno da allenatore, finalmente realizzo un sogno. Ringrazio chi ha creduto in me per riaprire un ciclo. Essere qui è motivo di grande soddisfazione. Quanto tempo per vincere? Io dico sempre che chi ha tempo non aspetti tempo. L'obiettivo principale è quello di tornare ad essere protagonisti. La storia della Juve dice questo ed è giusto riportare la Juve laddove merita". Così il capitano di tante battaglie torna nella sua Torino. Antonio Conte è ufficialmente il nuovo allenatore della Juventus (la foto della firma con il presidente Agnelli da Juventus.com). Il sorriso stampato sul volto tradisce emozioni che arrivano da lontano. Da quando realizzò il sogno di bambino e calciatore nel vestire la maglia della sua squadra del cuore. Da quando ne divenne capitano vincendo trofei in serie. E ora da allenatore.
"Io integralista? Ho le mie idee di gioco che mi hanno accompagnato e che si evolvono continuamente attraverso lo studio e il confronto. I numeri vanno e vengono, il gioco è essenziale, ci sono principi e idee di gioco cui sono fedele ma che si evolvono di anno in anno attraverso nuove esperienze. Mi piace tenere la squadra corta, cercare di conquistare subito la palla... Ma quando si parla di tattica riferirsi solo ai numeri è riduttivo perché ci sono principi più importanti e tra questi c'è la personalità. I grandi calciatori trovano sempre spazio con me. Pirlo insieme a Marchisio? Sono due nazionali con carisma e personalità, entrambi hanno un identikit preciso che dice Juve e quindi non posso che essere contentissimo di averli a disposizione". Messe a tacere la voci che vedono un Marchisio in partenza, destinazione Inghilterra: "Marchisio è un campione che tifa per la Juve e non abbiamo alcuna intenzione di privarcene", ha spiegato il direttore generale Beppe Marotta. La parola poi torna immediatamente al protagonista: "Io una seconda scelta. Non è importante come si parte, l'importante è come si arriva e io in questo caso sono arrivato primo. Alla Juve mi hanno chiamato al momento giusto - spiega Conte -. Ho ritenuto opportuno non sentire nessun giocatore. Oggi ho firmato il contratto e oggi sono ufficialmente della Juventus".
Da compagno ora Conte per qualcuno torna nella nuova veste di allenatore. "Del Piero e Buffon devono rappresentare un valore aggiunto sotto tutti i punti di vista, al di là delle scelte tecniche di un allenatore. Sono due campioni che sanno che cosa è la Juventus e conoscono la vittoria. Per quanto riguarda lo staff lo stiamo attrezzando. Il mercato? Subito dopo questa presentazione, avremo una riunione cui ne seguiranno altre, per parlare di mercato in maniera approfondita. Tutto per creare qualcosa di importante. C'è una buona base di squadra che arriva da un campionato non felicissimo per cui conto sulla voglia di rivincita di chi farà parte del collettivo il prossimo anno. C'è da aggiustare e da dare grande motivazione ad un gruppo che secondo me ha già un'ottima base. Rispetto a quando me ne sono andato trovo un centro sportivo di tutto rispetto: c'è tutto per fare bene e per costruire qualcosa di importante. Io non ho avuto a disposizione tutto questo ben di Dio".
Antonio Conte, presto avrà modo di visitare anche il nuovo stadio di proprietà del club, ma i motivi che lo hanno indotto ad accettare sono altri: "Ho deciso di accettare subito l'offerta perché credo che ci siano le basi per fare delle grandi cose. Voglio giocarmi le mie carte perché quest'occasione me la sono sudata, me la sono guadagnata. La proprietà e la dirigenza mi hanno mostrato fiducia e io mi sento forte nell'avere accanto persone che credono in me. Tutti sanno quanto amore nutra nei confronti di questi colori, ma se non ci fossero state basi importanti, se non avessi compreso l'ambizione del progetto non avrei mai accettato nonostante il sentimento che ho verso questa squadra. Se sono qui è perché sono convinto che si possano fare grandi cose. C'è un progetto importante e il fatto che la società abbia pensato a me mi riempie di soddisfazione. Agli scettici che rispondo? Parlerà il tempo, adesso tocca a me". Casa dolce casa...
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