Un blog nel pallone
Silvio Berlusconi: il premier. L'uomo che si è fatto da sé partendo dai piano bar delle navi da crociera e finendo sulla nobile poltrona di Palazzo Chigi. Da Milano a Roma, andata e ritorno. Ricco come pochi altri, influente come nessun'altro (almeno in Italia), amato e odiato in egual misura (o forse no, stando agli esiti delle elezioni), il personaggio più controverso del Belpaese ora ha un nuovo desiderio. Il presidente del Milan, il proprietario che alla guida di un club ha vinto più di chiunque altro e che si appresta a festeggiare il 18° titolo nazionale, vorrebbe gli fosse intitolato uno stadio. Il suo nome su un impianto per rendere merito alle vittorie conseguite dal diavolo rossonero nel corso della sua fortunata gestione sportiva.
In un'intervista rilasciata a Bruno Vespa, nel corso del noto programma serale Porta a Porta, Silvio Berlusconi si lascia andare, celebrando i meriti di una presidenza caratterizzata da una serie impressionante di successi: "In questo caso questo scudetto sarebbe il ventisettesimo grande trofeo che il Milan si cucirebbe sulla maglia, su 26 già cuciti sotto la mia gestione e che hanno fatto del Milan la squadra numero uno al mondo, la più titolata al mondo, facendo invece di me il presidente che, nella storia del calcio, ha vinto di più". Certamente una soddisfazione, indubbiamente un vanto soprattutto per un presidente del Consiglio in predicato di cercar conferma nel panorama politico italiano, ma non solo perché lui ha un sogno che vorrebbe fosse realizzato: "Il presidente che ha vinto di più dopo di me è il grande Bernabeu del Real Madrid. E gli spagnoli riconoscenti gli hanno intitolato lo stadio...".
Ecco quindi manifestata la nuova recondita ambizione del Premier: cambiare nome a San Siro, attualmente dedicato alla memoria del grande Giuseppe Meazza, calciatore scomparso nel 1979 succeduto proprio a San Siro, santo cui era dedicata una piccola chiesa nel quartiere in cui sorge l'impianto e dedicarlo al grande presidente del Milan Silvio Berlusconi. Come Santiago Bernabeu, ex calciatore, allenatore e presidente del grande Real Madrid che nel 1955 si vide omaggiato di tal riconoscimento nonostante fosse ancora in vita. Un merito cui ritiene di poter ambire anche il massimo dirigente del Milan ancorché in vita. L'unica sebbene sostanziale differenza sta nel fatto che San Siro, o meglio il Giuseppe Meazza, non è di proprietà del Milan così come l'allora madridista Stadio Chamartin era del Real Madrid. Occorrerebbe dunque chiederne di conto a Massimo Moratti, presidente dell'Internazionale che al Meazza ci gioca e financo al sindaco di Milano Letizia Moratti che, in qualità di primo cittadino, di quell'impianto detiene la proprietà.
Sono d'accordo. berlusconi merita che gli sia dedicato un campo da "calci". Tutti gli italiani potrebbero cosi sfogarsi andando li a calciare il nostro amato presidente.
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alle 20:33
alessio
Salve, piacere mi chiamo Alessio. Da pochi giorni ho creato un nuovo blog di calcio che trovi al seguente indirizzo: http://notizie-calcio.blogspot.com/
Naturalmente è ancora da sistemare e perfezionare. Volevo sapere se ti va di fare uno scambio link per sponsorizzarci a vicenda.
Attendo tue notizie!!