Un blog nel pallone
Sì d'accordo, il mercato è mobile, come il calcio. Idee, ipotesi, telefonate, sondaggi, trattative... Alcune riescono, altre sfumano. Talune si manifestano, molte rimangono misteriose. E' il gioco delle parti, ballano necessità e virtù, coinvolgono società e portafogli. Sogni, ambizioni e progetti. In questo bailamme di notizie, in tale magnum di indiscrezioni, tra i tanti, troppi, nomi, ci sono verità e menzogne. Esclusive e boutade. Tutto nasce da realtà intorno alle quali si costruiscono i castelli. Se le fondamenta sono solide, trovano conferma, altrimenti le costruzioni si sgretolano accartocciandosi su se stesse. L'esigenza di creare notizie, poi, fa il resto. Invenzioni, verosimili, ma pur sempre invenzioni.
E' così che nasce l'idea di un ventilato scambio Amauri - Vucinic. La necessità juventina di trovare una punta, il disappunto montenegrino del romanista. Questo è il cardine attorno al quale ruota una notizia che, in realtà, evapora subito perché è difficile riscontrarne oggettiva autenticità. La Juventus, in effetti, cerca un attaccante, e dopo aver abbandonato la pista Antonio Floro Flores, accelererà sui due sudamericani più convincenti: Diego Forlan e Luis Fabiano. Uno dei due, probabilmente il secondo, vestirà il bianconero. Mirko Vucinic, invece, sembra più un'invenzione. Un'idea, allettante, ma pur sempre una trovata che cavalca l'attuale esigenza di una parte e il momentaneo malumore dell'altra. Di mezzo, poi, ci sarebbe la Roma: squadra ambiziosa che difficilmente si priverà a campionato in corso della sua, pur insoddisfatta, punta di diamante.
E poco importa che Claudio Ranieri stimi Amauri, del quale ha caldeggiato l'acquisto ai tempi torinesi, perché l'involuzione dell'oriundo italo brasiliano, unita alla natura dell'operazione (scambio di prestiti) risulta così complicata e inverosimile da scoraggiarne la fattibilità anche ai più fantasiosi e sognatori protagonisti del fantamercato. Certo, l'ex palermitano ritroverebbe il tecnico che lo ha lanciato nel suo primo positivo anno sabaudo, mentre il montenegrino avrebbe finalmente lo spazio che reclama, invano, nella capitale, ma oltre a queste vaporose considerazioni non v'è nulla di concreto, ed anzi, tutto risulta così complicato e oggettivamente inverosimile. Se non altro a gennaio. Nel caso in cui la Roma e Vucinic decidano di divorziare, infatti, la società di Unicredit cercherà di capitalizzare al meglio la cessione, a suon di decine di milioni, ma solo a stagione conclusa. Figurarsi poi se i giallorossi andrebbero a rinforzare, a costo zero, una diretta rivale. Insomma, lo scambio di prestiti sull'asse Torino - Roma, pare davvero sconsiderato per non dire utopico. Solo, esclusivamente, una delle tante boutade del calciomercato.
ANCORA CREDETE A QUESTE BUFALE?
Se come no de peso e panza tenemo già naltro brasiliano mo ce manca pure Amauri,n'amo bene n'amo
scambio?ma de che?ste bufale puo' scriverle solo tuttosport e altri giornalai simili
Doping sulla Spagna: ciclone Fuentes, ombre europee e mondiali
Stadi Italiani decrepiti, fatiscenti e senza servizi: non solo a Cagliari
Del Piero: la sua Australia è sempre più un fiasco
Viktor Fischer: nell'Ajax c'è il "Messi dei Ghiacci"
Psg-Troyes 4-0: e se Ibrahimovic fosse più forte di Messi e Ronaldo?
alle 18:46
Toni Roma
Ve piacerebbe gobbacci nfami ma rosicate con il vostro capellone da crociera che mirko un se move da a Capitale!