Un blog nel pallone
Una cosa è certa: il nuovo anno riporterà nel Belpaese un prodotto del vivaio nostrano anzitempo emigrato all'estero. Federico Macheda, romano laziale, centravanti in forza al Manchester United che gli offrì un contratto da calciatore professionista a soli sedici anni, è in procinto di percorrere il cammino inverso. Un po' come fece in passato Giuseppe Rossi, andato prima al Parma in prestito e poi venduto al Villareal. Giovani talenti in erba scippati all'Italia, allevati a pane (fish and chips) e pallone, cresciuti e poi tornati. Questa almeno dovrebbe essere la parabola di Federico, cresciuto nel vivavio della Lazio, divenuto poi attaccante dello United e della nazionale Under 21. A confermare l'indiscrezione uno dei manager della scuderia Bonetto, alla quale appartiene l'agente Fifa Giovanni Bia, il suo procuratore: "Abbiamo parlato con Ferguson e ci ha dato il via libera per una cessione in prestito, l'Italia è la destinazione più probabile".
A soli 19 anni quindi, dopo tre stagioni in Inghilterra, Macheda si misurerà per la prima volta con il massimo campionato italiano, dopo aver esordito (e segnato) con la maglia dei Red Devils nella luccicante Premier League. Arriverà con la formula del prestito, l'intenzione di Sir Alex Ferguson è di garantirgli la necessaria visibilità e lo spazio che merita per crescere e maturare ancora, ma, nonostante l'immediata impossibilità di acquisto, sono molti i club che sono interessati al romano, di origini reggine, vissuto in Puglia. Juventus, Fiorentina, Parma e Lazio sono le squadre che hanno mostrato maggior interesse nei confronti del giovane attaccante, chiuso a Manchester dai vari Rooney, Berbatov, Hernadez e Owen. Piace a tutti, anche all'Inter del neo tecnico Leonardo, ma difficilmente Marotta e Branca accetteranno di prenderlo in prestito senza spuntare un'opzione per il futuro prossimo venturo di uno dei migliori prodotti del vivaio italiano.
.
Incredibile video tedesco contro l'Italia mondiale
Lotta salvezza: ecco perchè il Genoa rischia più di Lecce e Fiorentina
Delio Rossi aggredisce Ljajic: violenza deprecabile, ma quanno ce vo', ce vo'
Guardiola addio: il Pep lascia. Bielsa il suo naturale successore
Calcioscommesse 2012: ha ragione Beha, dove sono i pesci grossi?