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Felice 2011: un (buon) anno da Teste di Calcio

Venerdì 31 Dicembre 2010, 16:30 in Audio e Video, Fuori di Teste, calcio da ridere di

testedicalcio.jpgE'  stato un anno importante. Iniziato con la crisi più nera della Juventus e la storia più bella dell'Inter: l'una mai così male, l'altra mai così bene. Almeno in tempi più o meno recenti. Alti e bassi, situazioni opposte. Mourinho che vince, tutto, il triplete, e poi abbandona, tradisce nella notte magica di Madrid quando, dopo aver alzato al cielo la Coppa Campioni, sale sulla macchina di quello che sarà il suo nuovo presidente, lasciando Materazzi singhiozzante. Un anno difficile, un anno di trionfi e delusioni, di ritorni e addii. Marcello Lippi naufragato e poi insultato con la Nazionale Azzurra al Mondiale, stravinto dalla Spagna, l'Italia giovane di Prandelli, il ritorno di un Agnelli, Andrea, in sella alla Juventus, l'addio di Leonardo al Milan, dopo tredici anni di amore e il suo arrivo all'Inter dopo sei mesi di Benitez. Il vecchio stile Internazionale tornato di moda nel tragico post Special One. Sei mesi, poco più, una Supercoppa e un Mondiale, poi l'addio a Rafa prima di Natale. E' partito Balotelli, migrato a Manchester pro tempore, è tornato Ibrahimovic, nostalgico d'Italia e di Milano. Si è rivisto anche Adriano, arrivato a Roma con l'auspicio di ridiventare imperatore, e invece costretto ad un ruolo non propriamente da senatore. L'Italia ha perso ancora la corsa all'Europeo, ha perso ancora la lotta alla violenza, ha introdotto la tessera del tifoso ma non ha risolto il problema del suo obsoleto sistema. Nel mentre è continuato il processo di Napoli, si è riaperta la ferita di Calciopoli, si sono udite telefonate mai ascoltate, si è alzato un vecchio nuovo polverone. E per concludere Cassano ha litigato con Garrone. Teste di Calcio ne ha parlato, ci ha scherzato, ve lo ha raccontato. Molto, certamente non tutto. Senza boria e senza presunzione, senza voler per forza di cose avere ragione. Il 2010 se ne va così, con la felicità di pochi e i tormenti di molti. Come ogni anno, come ogni volta, è la storia dello sport, il racconto del pallone. Vince uno solo, gli altri se ne fanno una ragione. Buon 2011 a tutti.  

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02 Gen 2011
alle 12:48

miki foggia

Farsopoli 2006, la scusante dei perdenti e di chi non è sportivo, "piaccia o non piaccia" è finita.

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