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Zamparini come Berlusconi? Imprenditoria, calcio e politica

Venerdì 26 Novembre 2010, 16:45 in Frasi celebri, Teste di Calcio, calcio gossip di

zamparini in politica.jpegBerlusconi fu il primo, è giusto riconoscerlo. Lungimirante: l'attuale presidente del Consiglio, infatti, precorse i tempi, mostrandosi particolarmente avveduto. Divenuto un imprenditore di successo, comprò una squadra di calcio, il Milan, la fece vincente e, successivamente, scese in politica sfruttando, ovviamente, anche il bacino d'utenza del club in suo possesso. Insomma, tre 'passaggi' importanti che, di fatto, portarono il Premier ad essere quello che oggi è. Anche se, in verità, di precedenti ce ne furono. Si pensi, per esempio, a quegli Agnelli, industriali d'Italia, padroni della Juventus, e senatori della Repubblica. Ma in effetti, loro la squadra di calcio la ereditario, tra i tanti altri asset dell'impero di famiglia. Berlusconi no, lui, self made man, si fece tutto da solo. Un po' come adesso vorrebbe provare a fare Maurizio Zamparini, imprenditore di successo nel campo dei supermercati, attualmente impegnato nella gestione delle risorse finanziarie del proprio patrimonio personale, deciso a lanciarsi nella carriera di stato.

Il fu mister Emmezeta ormai ha deciso e non ha più intenzione di indugiare oltre: ''Non si puo' stare a guardare, bisogna farla finita con questa politica che guarda solo al Palazzo e non si cura della gente''. L'istrionico 'Zampa' annuncia al mondo la decisione di scendere in politica, precisando che il suo ''movimento di opinione non è né di destra, né di sinistra''. Perché per Zamparini ''i problemi della gente non hanno colore politico o ideologia. Al Sud se non s'interviene, e subito, ci troveremo con milioni di disoccupati e tornerà la lotta sociale. E saranno dolori". Il presidente rosanero, noto per le sue celebri urla contro il sistema, al contempo, spiega che: "Non voglio nessuna carica, ma solo lavorare per i giovani. Metto a disposizione gratis la mia esperienza e la mia capacità di lavoro, la politica deve ripartire dalla gente. In Italia c'è un solo un partito che è vicino alla gente ed è la Lega, ma è al Nord, il Sud è senza rappresentanza".

Emule, ma dissimile. Maurizio Zamparini, infatti, sembrerebbe voler seguire il percorso tracciato da Silvio Berlusconi, ma con un'idea di politica differente rispetto a quella del Premier, al quale infatti riserva una velenosa stoccata: ''Berlusconi non ha realizzato niente di quello che aveva promesso e questo Paese ora muore di tasse, burocrazia, disoccupazione, e anche di assenza di libertà''. Verità in parte condivisibili, anche se oggettivamente un po' populistiche, perché di più ampia e laboriosa analisi e indagine. Quindi, affinché il pensiero di Zamparini non si riveli esclusivamente demagogico, si dovrebbero comprendere meglio le sue intenzioni e, soprattutto, il criterio attuativo del suo disegno politico. Non foss'altro perché gli affari di stato, visti dal di fuori, paiono sempre di facile soluzione, salvo poi risultare assai meno semplici una volta entrati a far parte del meccanismo, o meglio della casta. Ammesso, e non concesso (conoscendo il personaggio), che la ventilata intenzione di cui prima trovi effettivo compimento. Perché, oltre a Zamparini, si è parlato anche di Alfredo Cazzola, ex patron del Bologna, ex candidato sindaco del capoluogo emiliano, il quale tuttavia ha prontamente smentito. Calcio e politica: un binomio che, evidentemente, sta iniziando a prendere piede...

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