Un blog nel pallone
E' tornato. Alla faccia di chi lo dava per desaparecido, Super Mario Balotelli è tornato alla carica. Gol, spettacolo ed emozioni. Con tanto di espulsione. Tutto in una volta sola. Tanto per distinguersi, come suo solito. Genio e sregolatezza. Numeri e bizze. In ogni caso è sempre e comunque show. Il colored della Nazionale Italiana, gioca la seconda partita da titolare dopo l'infortunio, la terza in Premier League, e in poco più di sei minuti realizza una doppietta in casa del West Bromwich Albion. Mario, tuttavia, è super tanto nel bene quanto nel male perché, successivamente, nella ripresa, dimezza i tempi record precedenti e riesce a farsi cacciare dal terreno di gioco in soli tre minuti. Nonostante la sua prematura uscita i Citizens di Roberto Mancini, comunque, conquistano il successo contro i padroni di casa, allenati peraltro da Roberto Di Matteo, una vittoria nel segno del talentuoso ventenne italiano.
E poco importa se la stampa d'oltremanica critica il centravanti bresciano etichettandolo come "bello, brutto e cattivo", e definendone il comportamento "di una stupidità assoluta", perché a dispetto dell'espulsione, il giovane ex nerazzurro decide la sfida di Hawthorns, facendo respirare il Manchester City. Davvero impressionante il suo inizio di gara contro il West Bromwich. Due reti, la prima con un rapace appoggio sottomisura su imbeccata di Carlos Tevez, la seconda dopo un controllo di tacco volante a liberarsi prima del diagonale vincente. Due reti importanti e pesanti che, però, non fanno sorridere Mario, ancora triste e immusonito, ancora poco avvezzo all'esultanza liberatoria. In ogni caso un'ora da 'man of the match' e poi, la crisi di nervi. Il cartellino rosso, e la squalifica nel prossimo derby di mercoledì contro lo United.
Il tutto sotto gli occhi attenti di Claudio Cesare Prandelli, il commissario tecnico azzurro seduto in tribuna. Il City regge l'inferiorità numerica dell'ultima mezz'ora e vince, anche senza Mario, ma Mancini commenta: "L'arbitro deve spiegare il rosso diretto, l'intervento di Mario non era cattivo - ammettendo però che -: Volevo cambiarlo perchè sentivo che poteva capitare qualcosa. Mario deve imparare a comportarsi in campo". In arrivo il ricorso del City contro l'automatica squalifica di tre giornate. Intanto Sir Alex Ferguson sorriderà soddisfatto.
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