Un blog nel pallone
Gira e rigira, si torna sempre lì. Balotelli che dice di tifare per una squadra diversa da quella nella quale gioca, Balotelli che indossa divertito la maglietta di quella squadra davanti alle telecamere, Balotelli che va a vedersi la partita di coppa di quella squadra e Balotelli che canticchia l'inno della stessa squadra. Di quale squadra si tratti, da tempo, è arcinoto a tutti, anche ai muri del Duomo di Milano. Balotelli se n'è andato a Manchester, sponda City, ma torna a Milan un giorno sì e l'altro anche. Prima per operarsi, poi per fare shopping, e ancora per vedere il derby fino, addirittura, a farsi immortalare a tavola con un notissimo massimo dirigente meneghino. Anzi brianzolo. Siur Adriano Galliani. Uno che la sa lunga, uno che vede lontano, uno che, portafogli illimitato alla mano, realizza i sogni suoi e quelli del suo presidente, che, come se non bastasse, alla fine sono anche quelli di milioni di tifosi.
Super Mario Balotelli non rimarrà a lungo in Inghilterra. E' evidente. La brughiera non fa per lui. Ai fish and chips preferisce la gustosa cucina del Bel Paese. Perché Balotelli è italiano, anche se di colore, ed è innamorato della sua terra, ancorché intrisa di contraddizioni. Per queste e molte altre ragioni, tra le quali predominante è quel persistente muso lungo mostrato da tempo, troppo tempo ai quattro venti, Balotelli, c'è da giurarci, prima o poi sorriderà, esulterà come tutti gli altri, gaudio e soddisfatto di coronare il sogno di giocare e vestire (come nel fotomontaggio) il rossonero. Balotelli sogna il Milan e, anche se ancora non si sa quando, diverrà un giocatore della squadra che più di ogni altra lo emoziona, lo entusiasma, gli fa battere il cuore.
Balotelli che, a scanso di equivoci, o di grattacapi, ai microfoni Rai, dopo l'amichevole Romania - Italia, spiega che: "Fino a giugno sono sicuramente al City, ho un contratto di 5 anni e non posso dire nulla - aggiungendo poi -. E' vero che ho mangiato con Galliani dopo il derby, ma che vuol dire? Se cenavo con Moratti dicevate che andavo all'Inter?". Non proprio, e poi con Moratti Super Mario non ha mai cenato in pubblico o quantomeno mai è stato fotografato a tavola con il petroliere. Ma tant'è. Quel chiodo fisso, malcelato, così difficile da nascondere, Balotelli proprio non riesce a tenerselo dentro e infatti scherza, ma poi mica tanto: "Io e Ibra formeremmo una coppia molto forte. Che giocatori mi piacciono di questa Nazionale? Beh mi piace tantissimo Pirlo. Un altro milanista? Li hanno tutti loro". Se a tutti questi sapidi ingredienti, ci si aggiunge che il suo agente, Mino Raiola, è lo stesso di Ibrahimovic e che, peraltro, è in rapporti più che confidenziali con la dirigenza milanista, il menu è fatto. Basterà esclusivamente accomodarsi a tavola. Vero Mario?
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