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Lippi tornerà ad allenare: "Tante cose giuste, una sbagliata"

Giovedì 28 Ottobre 2010, 10:30 in Calcio Estero, Calciopoli, Champions League, Colpo basso, Comunicazioni, Frasi celebri, Fuori di Teste, Intersviste, Mondiale, Nazionale, Serie A, Special Zidane, Sudafrica 2010, Teste di Calcio, Teste di mondiale, Top e Flop, Vista per voi, calciomercato di

lippi.jpgTorna in panca Marcello? Mah, chi lo sa, molto probabilmente sì. A fugare ogni dubbio, ad alzare il sipario sul (suo) futuro, ci ha pensato lo stesso cittì campione del mondo in Germania nel 2006 e pur colpevole capro espiatorio in Sudafrica nel 2010. Sì, perché dopo le celebrazioni e gli attestati di stima riconosciutigli quattro anni addietro, ora il viareggino inviso ai più, tra i tifosi azzurri, intende tornare a fare quello che meglio gli riesce: allenare. Un ritorno al passato pensando al futuro. Marcello Lippi prepara il grande rientro. "Non mi sento un ex. Io rappresento il mondo del calcio - riferisce orgogliosamente Lippi ai microfoni di Sky -, non mi sento assolutamente un ex. Tornerò ad allenare, anche se non so ancora dove. E comunque, anche se non dovessi farlo, ma questo non accadrà, resterò per sempre un rappresentante del calcio, non foss'altro per tutti i risultati che ho ottenuto e che rimarranno scritti per sempre". Certo, tanto i belli quanto i brutti però.

Dna juventino, il Paul Newman de noantri fece bene all'Atalanta, si confermò al Napoli prima di vincere tutto al comando di Madama la sua Juventus. In due riprese. Intervallatate da quell'esperienza Beneamata che i più ricorderanno ancora e solo per le famose parole pronunciate in una conferenza stampa di Reggio Calabria: "Mi vergogno di questa squadra. Fossi il presidente prima manderei via l'allenatore poi prenderei i giocatori, li attaccherei al muro e li prenderei tutti a calci nel culo" cui seguirono successivamente, dopo l'ormai scontato esonero, spiegazioni più articolate come: "Mi accusavano di essere juventino e io non potevo negarlo". Ora, invece, dopo il flop mondiale, l'ex Marcello Nazionale ammette: "Ho commesso degli errori ma ho vinto un Mondiale e ho intenzione di restare nel mondo del calcio. In carriera ho fatto tante cose giuste, ma una l'ho sbagliata. Adesso non dobbiamo dimenticare tutte le cose giuste fatte in precedenza. Il mio cervello funziona benissimo, ha sempre funzionato benissimo". Solo uno? Non sarà forse che l'ex cittì ha confuso o scambiato gli errori con i Mondiali...

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