Un blog nel pallone
"Non li ridiamo. Rispetto calciatori e tifosi bianconeri, però dopo ciò che è accaduto non è possibile ridarli. Io sono all'Inter da 5 anni e ci sono state persone che si sono fatte il c... per vincere e se non ci riuscivano non era colpa loro. I miei compagni Zanetti, Toldo e Cordoba - che erano all'Inter prima del mio arrivo - si sono fatti 'un mazzo' per vincere, ma c'erano dietro persone che lavoravano perché ciò non accadesse. Sì per quel che ho sentito io i giocatori della Juve hanno avuto un aiutino". Opinione, pensiero e parole di Julio Cesar, numero uno dell'Inter, e del Brasile, uno tra i portieri più forti al mondo. Ospite al Chiambretti Night, l'estremo difensore della Beneamata torna sull'argomento più discusso e controverso dell'ultimo lustro calcistico. Si parla di scudetti, anzi di scudetto, (perché di uno si tratta, nel senso che alla Juventus ne hanno tolti due, ma solo uno è andato d'ufficio all'Inter) si discute di Calciopoli, il big bang del calcio italiano, il punto di non ritorno, l'inizio della trionfale rinascita nerazzurra. Fino ad allora l'Inter non vinceva e si disperava. Da quel momento in poi, un successo dopo l'altro, una serie impressionante di vittorie.
C'è da capirlo, il buon Julio, faccia da bravo ragazzo e modi da gentiluomo. Lui che quel campionato lo ha perso sul campo (si parla della stagione 2005/2006) perché giocava già nell'Inter, lui che a Torino venne superato due volte e a Milano anche. Lui che alla fine aveva 15 punti in meno dei bianconeri i quali, però, a suo dire, vennero aiutati... Già aiutati. Del resto il processo sportivo celebrato in fretta e furia nel corso di quell'estate emise le sue sentenze, quelle sentenze. Così come la commissione di grandi saggi interpellata dall'allora commissario straordinario Guido Rossi. Juve, in serie B, revoca del titolo 2005, revoca e assegnazione del titolo 2006 all'Inter, la prima squadra non coinvolta nel marasma di intercettazioni e collusioni, aiutini e richieste proibite. Peccato che, però, dopo quel velocissimo procedimento sportivo estivo, si aprì anche il più elaborato processo penale che, peraltro, è ancora in corso. E, soprattutto, peccato che dopo quattro anni dallo tzunami che investì il pallone italiano, sono emerse tra le migliaia di telefonate registrate, nuove e dubbie intercettazioni che vedono coinvolti in prima persona anche dirigenti della sua Inter. Che, poi, è il motivo alla base del quale, si è formulata la richiesta, da parte della Juve, di revisione di quelle sentenze, di rivisitazione di quei giudizi, divenuti improvvisamente parziali. Il buon Julio, che sa di calcio e ha buon senso, dovrebbe mostrare maggior prudenza, forse pazienza, e aspettare i verdetti finali, le sentenze definitive, non foss'altro perché il 'mazzo', cui fa riferimento da Piero Chiambretti, se lo sono fatti tutti. Anzi, a qualcuno lo hanno addirittura fatto...
"Piaccia o non piaccia", caro campione julio cesar, gli Sportivi Italiani Vogliono la Verità sull'aborto giuridico di farsopoli 2006, la scusante di chi non è sportivo e non sa perdere.
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sauro messina
Miki piaccia o non piaccia non accade niente perché altrimenti la figc fallisce