Un blog nel pallone
"A Narciso tutto quello che non è specchio non piace". No, non si tratta di un aforisma, né tantomeno di una leggenda mitologica greca. Non c'entrano gli Dei e nemmeno il bellissimo e crudele personaggio mitologico cui, però, ci si è ispirati per la citazione in questione. Il soggetto, infatti, è nientemeno che Silvio Berlusconi, il Premier, il proprietario e presidente del Milan, l'uomo più potente e influente d'Italia. L'autore della considerazione, invece, è Leonardo Nascimento de Araujo, o più semplicemente Leonardo. Il brasiliano, dal passaporto italiano, ex giocatore e allenatore del Milan che, in un'intervista esclusiva a La Gazzetta spiega le ragioni del suo divorzio dai rossoneri e i motivi di contrasto con il Presidente più titolato di tutti i tempi.
"Il Milan per me è stato tanto: giocatore, dirigente, allenatore. Ad un certo punto dei 13 anni rossoneri ho pensato che il Milan fosse la mia eternità. Invece ho chiuso. Quest'anno mi servirà per cambiare pelle, per vedere le cose con occhi neutri. Non da milanista", spiega il campione del mondo verdeoro, il quale poi aggiunge: "Non me ne sarei mai andato dopo 13 anni per ragioni tattiche. Anche perché il Milan oggi gioca come prima. E non sono stato cacciato: sono io che ho deciso di andarmene, io ho rinunciato ad un anno di contratto per lasciarci nel migliore dei modi. Me ne sono andato per ragioni di incompatibilità di carattere e di stile. Sono tutte cose che ho detto anche a lui. Non so perché parli tanto di me, dentro di lui dev'esserci qualcosa che non è a posto. A Narciso, tutto quello che non è specchio non piace". Insomma Leo non le manda proprio a dire a Silvio... E chissà che la sinistra non abbia trovato un nuovo leader per le primarie.
Incredibile video tedesco contro l'Italia mondiale
Lotta salvezza: ecco perchè il Genoa rischia più di Lecce e Fiorentina
Delio Rossi aggredisce Ljajic: violenza deprecabile, ma quanno ce vo', ce vo'
Guardiola addio: il Pep lascia. Bielsa il suo naturale successore
Calcioscommesse 2012: ha ragione Beha, dove sono i pesci grossi?
alle 12:17
antonio
Leonardo è un uomo educato e corretto, un vero gentleman