Un blog nel pallone
Roba da non crederci. Cose dell'altro mondo? No, solo il solito, istintivo, inimitabile, incredibile, unico Zlatan Ibrahimovic. Lo slavo di Malmoe che, dopo la strepitosa doppietta realizzata all'Auxerre nel suo debutto stagionale in Champions League con la maglia del Milan, ai microfoni di Mediaset, la televisione di casa, non le manda a dire ad Arrigo Sacchi, ospite e opinionista in studio, reo, a suo avviso, di un eccessivo uso (o forse abuso) della parola. I fatti: nel corso delle tradizionali interviste post partita - il Milan ha appena sconfitto l'Auxerre grazie alla doppietta dell'attaccante svedese -, dallo studio principale il conduttore riferisce a Zlatan che: "Sacchi ha detto che se non avessi il numero 47 di piede non ci arrivavi su quel pallone in occasione del primo gol". Ibra, prima ascolta con attenzione e poi replica con un sorprendente: "Sacchi deve imparare a stare zitto. Anche lui sembra geloso perché sta parlando troppo. Deve parlare di meno in tv e anche sui giornali. Se lui vuole qualcosa deve venire da me. Se non ti piace come gioco non guardarmi".
Subitanea la chiosa del conduttore il quale precisa che "era un complimento", ma Zlatan non cambia assolutamente idea sull'ex allenatore del Milan e della Nazionale, spiegando: "Sì, ma ha parlato anche prima quando ero a Barcellona". L'Arrigo nazionale risponde quindi con assoluta educazione al campionissimo del Milan, ex di Ajax, Juventus, Inter e Barcellona: "Credo di poter esprimere la mia opinione con correttezza ed educazione. Non credo di averti mai offeso". Ma Ibra pare non sentirci e rincara la dose con un: "Quando uno parla troppo, parla troppo. Tu sei uno di loro. Se non ti piace come gioco, non guardarmi". Il battibecco sorprende tutti, conduttori, ospiti e pubblico che sembra non credere alle proprie orecchie. Sacchi rimane quasi senza parole e conclude la sua personale discussione con molta amarezza ricordando al centravanti: "Dovrai imparare anche l'educazione". Giornalisti e conduttori cercano di ristabilire la calma e la pace tra i due spiegando che il lavoro del critico consiste nel dare giudizi, per quanto opinabili, ma lui, annuisce poco convinto mostrando di mantenere con fermezza la sua idea su Arrigo al quale rivolgere l'ultimo lapidario: "Non mi devi spiegare niente, non mi guardare". La scenetta si conclude infine con il giocatore che, criticato nella sua uscita stonata, ascolta e se ne va senza nemmeno salutare. Che dire? Che ridere...
Ibra è un grande, in campo e fuori, e se lo dice un'interista..certo che Sacchi è permaloso forte!!
con tutte le palate di soldi che guadagna avesse almeno la decenza di non rispondere male e di essere educato e rispettoso con chi cerca di campare e andare avanti... sicuramente nessuno sbanca il lunario come lui.... bravo a giocare a calcio ma forte con i deboli e debole con i forti.
mi sono pisciato addosso dalle risate. Grande Ibra,qualcuno gliele deve anche cantare ad Arigghe
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alle 10:59
Sergio
Sacchi è da pensione, certo che pero Ibra è di una maleducazione e di una presunzione che non si puo'