blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

A corrente alternata... aspettando il derby d'Italia

Lunedì 27 Settembre 2010, 11:00 in Audio e Video, Comunicazioni, Highlights Partite, I grandi Campioni - video, Immagini Divertenti, La settimana di Teste di Calcio, Serie A, Teste di Calcio, Top e Flop, Vista per voi di

benitez delneri.jpgQuestione di numeri e di risultati. Il campionato  è appena iniziato, e i veri valori ancora non sono emersi. Troppi cambiamenti, tante rivoluzioni: conferme, sorprese e delusioni. Lassù al comando c'è sempre l'Inter, ma la corazzata di Rafa Benitez non è ancora il tritatutto della scorsa stagione. Al comando, insieme ai nerazzurri la bella Lazio di Eddy Reja quest'anno partita a spron battuto. Poi Chievo, Brescia, provinciali di carattere. A seguire il Milan di Allegri e soprattutto di Ibra, come al solito, uomo chiave, decisivo, determinante. Appaiati ai rossoneri il Sud formula gol di Napoli, Catania e Bari. A 7 punti, tre lunghezze dalla vetta, ci sono la 'pazza' Juventus di Delneri e il Cesena di Ficcandenti, caduto a pranzo sotto i colpi napoletani. Poi Cagliari, Sampdoria, Bologna, Palermo, Fiorentina, Parma, Genoa, Roma e Lecce nel giro di un punto. Chiude l'Udinese, ultima a una lunghezza. Ma dalla prima, l'Inter, alla penultima, il Lecce, il gap è di 5 miseri punti. Nessuna squadra ha preso il volo, nessuno ha ancora trovato l'alchimia giusta.

L'Inter che nell'anticipo perde all'Olimpico con la Roma in crisi di identità e di risultati, il Milan che a dispetto del tridente fantasia si aggrappa alle invenzioni di Ibra contro un Genoa sciupone, il Chievo che dopo aver espugnato il San Paolo di Napoli cade in casa a causa del redivivo Zarate, il Brescia che dopo tre successi tre consecutivi, l'ultimo dei quali contro i giallorossi capitolini, si ferma a Bari, il Napoli che resuscita in Romagna contro la rivelazione Cesena, il Palermo che dopo il colpaccio sabaudo rallenta in casa contro il Lecce, la Fiorentina che contro il Parma centra il primo successo stagionale dell'era Mihajlovic. Che dire poi della Juventus? Cade a Bari nella prima di campionato, impatta in casa con la Sampdoria al termine di un pirotecnico 3-3, vince a Udine con un convincente poker, poi perde a Torino con il tris del Palermo e infine si vendica sul Cagliari con il tris di Milos Krasic e lo stinco di Bonucci.

A corrente alternata, a geometria variabile, emozioni e divertimento sono assicurati però, il fenomeno rimane curioso e, soprattutto, sintomatico. La ricerca della giusta forma mentis, la rincorsa alla vera identità, il bisogno di crescere e cementificare i cambiamenti ci regala un campionato aperto, una serie di realtà diverse perché in allestimento, in divenire, in corso. Lavori in corso... La fotografia di questo principio di stagione ha i colori bianconeri: Due vittorie, due sconfitte e un pareggio con sei reti. Mica male per i seguaci delle emozioni. Madama la piemunteisa sfoggia il miglior attacco del torneo e la peggior difesa. Un paradosso imputabile al 'cantiere' fino ad un certo punto, una situazione di deneriana genesi per definizione di concetto, dogma, atteggiamento tattico. D'accordo, per gli occhi e lo spettacolo in generale, ma c'è ancora tanto e molto da migliorare. Domenica sera, peraltro, la Scala del calcio, ospiterà il derby d'Italia, la partita delle partite dell'ultimo lustro. Il primo vero esame scudetto di Inter e Juventus. Una sfida decisamente sconsigliata ai deboli di cuore...

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere