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Kuyt, Ibra, Burdisso: obiettivi e sogni dell'ultima settimana

Lunedì 23 Agosto 2010, 11:00 in Audio e Video, Calcio Estero, Calciopoli, Campagne, Comunicazioni, I grandi Campioni - video, Immagini Divertenti, Nazionale, Serie A, Teste di Calcio, Teste di mondiale, Top e Flop, Vista per voi, calciomercato di

Nove giorni. Tanto manca alla chiusura della sessione estiva del calciomercato. Tanto basta (o dovrà bastare) ai club per perfezionare le ultime trattative, le residue operazioni, sia in entrata che in uscita. Alle 19 di martedì 31 agosto, infatti, calerà il sipario, giù la saracinesca: stop, si metterà il sigillo alle trattative. Poco più di una settimana, quindi, per definire situazioni ancora in divenire, per completare e/o migliorare collettivi ancora imperfetti o lacunosi. Il rush finale delle compravendite vedrà numerosi giocatori cambiare maglia: tanti sfoltiranno le rispettive rose, molti cercheranno di aggiungere e raggiungere giocatori funzionali ai propri sistemi di gioco.

A cominciare dall'Internazionale, campione d'Italia, d'Europa, nonché fresca vincitrice della Supercoppa ai danni della Roma. Partito Mario Balotelli, il club di Massimo Moratti definirà il trasferimento in nerazzurro dell'olandese del Liverpool, Dirk Kuyt, trentenne attaccante esterno e di movimento pupillo di Rafa Benitez. A scanso di equivoci, il biondo vicecampione del Mondo è l'obiettivo numero uno del club di Massimo Moratti che nell'affare vorrebbe inserire Sulley Muntari, ma che alla fine potrebbe mettere sul tavolo Obinna. Affare da 10 milioni circa che verosimilmente si farà. Intanto siamo ai dettagli per il passaggio in nerazzurro del terzino mancino di scuola Milan Luca Antonelli che il d.t. Branca preleverà dal Parma per la cifra di 4 milioni (per metà cartellino). Molto più complicata e difficoltosa, invece, la possibilità di arrivare al regista argentino Mascherano.

Il Milan di Massimiliano Allegri, sconfitto ai rigori nel tradizionale appuntamento estivo del ‘Berlusconi', culla un sogno proibito o forse proibitivo ma non per questo impossibile. In tempi non sospetti scrivemmo di una forte simpatia per lo svedese del Barcellona, Zlatan Ibrahimovic, chiuso in blaugrana dall'arrivo di David Villa, sorpassato nelle gerarchie di spogliatoio anche dal giovane Pedro, offuscato in terra catalana dalla luce di Lionel Messi. Al Milan piace Ibra e a Ibra piacerebbe tornare in Italia, un Paese che lo ha lanciato nel grande calcio dapprima in quel di Torino e poi a Milano, salvo poi vederlo partire alla volta della penisola iberica attratto da nuove sfide, da continue ambizioni. L'ostacolo dell'ingaggio tuttavia non è marginale, Zlatan guadagna 12 milioni di euro netti a stagione, 24 lordi, per cui anche un'eventuale ipotesi di prestito prevederebbe un esborso pecuniario importante. Senza considerare che il club campione di Spagna non più tardi di un anno addietro, per l'ex interista, ha versato la bellezza di 70 milioni di euro, mica bruscolini. Ibra, il Milan, un sogno, cui si dice, Raiola, stia lavorando...

La Juventus new style di Andrea Agnelli e Beppe Marotta, la Juve del post annus horribilis 2010, la Juve di Storari, Motta, Bonucci, Martinez, Pepe, Lanzafame, e degli ultimi arrivati Krasic e Aquilani, la Juve che non è riuscita ad arrivare all'obiettivo principe Edin Dzeko, la Juve del tormentone Diego, perfezionerà la rivoluzione estiva con l'ingaggio di un terzino sinistro, di un centrale di difesa e magari anche di una punta di peso. Ci sarebbe da vendere, o meglio da piazzare i giocatori in esubero: da Zebina a Grosso, da Camoranesi a Trezeguet, ma certi ingaggi, retaggio di un passato glorioso e di una gratitudine figlia di Calciopoli, non aiutano in tal senso. Della Juve piacciono Diego e Iaquinta, ambedue in Germania, ma occorre ricevere l'offerta giusta per ragionare sull'eventuale cessione. Alla Juve piace Pazzini, impegnato con la Samp nel preliminare di Champions League, e magari anche Benzema, in rotta con Mourinho e con il Real Madrid che, qualora riuscisse ad arrivare ad uno tra Ibra, Dzeko e Adebayor non potrebbe più garantirgli il posto fisso in squadra.

Ultimi giorni utili anche per la Roma che dovrebbe finalmente definire l'acquisto di Nicolas Burdisso dall'Inter e di un terzino sinistro che possa alternarsi a Riise (Jankuloski e Grosso i due nomi più gettonati). Ultime ore anche per gli altri club: la Lazio dovrebbe riuscire ad ottenere il via libera per il paraguaiano Roque Santa Cruz del Manchester City, il Napoli, dopo l'arrivo di Cristiano Lucarelli, metterà le mani sull'argentino del Bayern Josè Sosa. Aspettando gli ultimi botti, che siano fuochi d'artificio o semplici petardi, siamo ormai arrivati alla fine: ultimo giro, ultima ruota, poi si farà sul serio. Poi si faranno i conti.

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