Un blog nel pallone
I mondiali di calcio del Sudafrica sono appena iniziati ma già si sono svelati i protagonisti, o meglio le protagoniste. Non giocano al pallone e nemmeno scendono in campo. Rimangono nelle strade delle città, in campagna e arrivano, ahinoi, anche sugli spalti dei dieci stadi deputati ad ospitare le partite della competizione. Si chiamano Vuvuzelas e, in pratica, sono delle apparentemente innocenti trombette da stadio a fiato. Nella realtà tuttavia la presunta innocenza viene meno e questi aggeggi si rivelano fastidiosa e oltremodo rumorosi al punto che ormai tutti ne hanno le scatole piene. Non si può far a meno di sentirle e, anche se non si vedono, il fastidio è tangibile tanto nei giocatori quanto nei telespettatori. Un suono assordante, circa 127 decibel, tipico e continuo che di fatto è già divenuto la colonna sonora dei Mondiali di calcio del Sudafrica.
L'azienda produttrice, la sudafricana Masincedane Sport, da ottobre ne ha vendute solo in Europa ben 1.5 milioni di esemplari e si aspetta ricavi per 2 milioni di euro. In Sudafrica le hanno tutti. Le si trovano per le strade, le si vedono nei sobborghi, ma soprattutto le si sentono ovunque. Insomma sembrano proprio non piacere a nessuno e proprio per le innumerevoli proteste di giocatori, dirigenti e televisioni, la stessa casa produttrice ha deciso di abbassarne il volume. La nuova versione di Vuvuzelas avrà circa 20 decibel in meno rispetto alle precedenti. "Abbiamo modificato il boccaglio, le Vuvuzelas avranno un suono di 20 decibel inferiore rispetto a quelle prodotte fino ad ora", ha spiegato Neil van Schalkwyk, dirigente della Masincedane Sport.
Non che cambi sostanzialmente il risultato perché in uno stadio esaurito di spettatori l'effetto sonoro sarà verosimilmente lo stesso. Occorrerà dunque abituarsi al fastidioso sottofondo rumoroso delle ormai celebri e odiate trombette a fiato made in Sudafrica. Insomma ce ne faremo una ragione noi così come i giocatori, timpani permettendo. E, anche se la star Cristiano Ronaldo ha pubblicamente ammesso che: "E' difficile per chiunque concentrarsi, non piacciono a molti giocatori", il comitato organizzatore ha deciso che le Vuvuzelas sono il simbolo dei Mondiali Sudafricani e che, quindi, resteranno. Del resto come si potrebbe spiegare ai festanti e coloriti sudafricani che quell'innocente gadget rompe, eccome, le scatole (oltre che i timpani dei giocatori) degli spettatori sparsi in giro per il mondo?
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