Un blog nel pallone
Lacrime di tristezza, delusione e disperazione. Piange il migliore in campo, colui il quale non ha alcuna colpa, l'unico a meritare gli applausi. Lacrime spontanee, vere e sincere. Lui che questo Mondiale lo ha appena assaporato, lui che in 45' ha saputo far meglio di chiunque altro, lui, alla fine, si inginocchia e piange, triste e sconsolato. Fabio Quagliarella era l'uomo del destino azzurro, ma nell'assoluta pochezza del disastro italiano nessuno lo aveva capito. Testardaggine, confusione, convizione, altrui, lo hanno relegato ai margini di questa spedizione. Nonostante il fantasma di un Alberto Gilardino davvero inguardabile e a dispetto dell'inconcludenza di un Vincenzo Iaquinta inaffidabile. I suoi colpi, le sue fulminanti giocate, le improvvise genialate del guaglione azzurro sarebbero servite tantissimo ad un attacco impreciso, spuntato, privo di nerbo e di inventiva. E, invece, i suoi numeri, quei 45', conteranno solo per la statistica, accrescendo il rimpianto per quel che poteva essere (e fare) e invece non è stato.
Nella raccapricciante delusione collettiva Fabio salva almeno la faccia. Dà tutto, dimostra talento, salta avversari come birilli, tira in porta, segna, fa segnare gli altri e vivacizza un reparto offensivo altrimenti triste e nullo. Prima con un quasi gol che Skrtel gli respinge con un ginocchio sulla linea di porta, poi propiziando la rete del momentaneo 2-1, successivamente con il gol dell'auspicato pareggio, annullato per un millimetrico fuorigioco e, infine, con il delizioso pallonetto che vale il definitivo 3-2. L'unico a fare davvero la differenza, insieme ad un Pirlo comunque a mezzo servizio. Il solo a crederci davvero. 45' di generosità e lucidità per accrescere il rimpianto di non aver giocato gli altri 225' di un Mondiale disastroso. Dispiacere, tristezza, rabbia. E, quando il triplice fischio di Webb decreta la fine della partita, dell'avventura, del sogno e del Mondiale, Quagliarella si accascia a terra e piange. I 'coccodrilli' no, lui sì.
Lacrime di dolore per Fabio, il guaglione, che avrebbe voluto essere eroe e, magari, anche salvatore della patria. Non ci è riuscito, non glielo hanno permesso. Pazienza. Lui ci ha provato lo stesso. "Uscire così fa male, volevo andare avanti - confessa affranto nel dopo partita -. Questo era il sogno di una vita". Un sogno, purtroppo, appena accarezzato. "Non abbiamo disputato un Mondiale alla nostra altezza - continua il napoletano -, la responsabilità è solo nostra". In verità, più che sua, è di altri: di chi gli stava davanti e, soprattutto, di chi non lo ha fatto giocare. "Avevo davanti grandi attaccanti, gente che in Serie A fa la differenza. Io mi sono messo a disposizione e quando è toccato a me ho cercato di dare il massimo, ma non è bastato. Dispiace per i tifosi che erano dalla nostra parte. Chiedo scusa all'Italia". Curioso, bizzarro e perfino incredibile: l'unico, o comunque uno dei pochi (insieme al povero Buffon e a chi non ha giocato), a salvare la faccia, ci mette la sua di faccia e si scusa con il Paese. Evidentemente, almeno in quest'occasione, ha vinto il senso del pudore, la vergogna. Meglio tardi che mai. Complimenti.
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alle 01:48
Le sorelle Farde
Cari elettori ed elettrauti,
Ull pinnate e mettme netch. Se non fosse chiaro, siamo le sorelle Farde. Ci eravate mancati... eh?
Vi scriviamo per una comunicazione di servilismo: siccome. Crediamo sia giunto il momento di congelarci da voi, seppur momentaneamente, mettete i catenacci. Siamo per andare in vacanza (anche noi Farde ci meritiamo un benpulitissimo attimo di refrigerazione) e per quest'anno vi consigliamo di venirci a trovare a Poggibonzi. Per quanti non avessero ancora chiaro Full Acrà. Non sappiamo esattamente quando torneremo, ma sappiamo che vi mancheremo molto. Non vogliamo però lasciarvi senza però prima però. Ci dispiace abbiamo saputo della morte di vostra sorella, mala scienza non può spiegare tutto tranne quella asinina dei club in vietnam per gli asinelli sardi in toscana (scusate l'impiego con contratto a progetto). Siamo Farde: oltre alla scienza c'è di più (in Toscana). Per gli appassionati e per tutti quelli che ci seguono su google e din torni, avrete presto notizie sulla composizione del nostro benpulitissimo albero genealogico, in quanto asshan liculli mariano. Certi di una vostra partecipazione a pieno titolo, sindachiamo monelli e non di meno siamo solite indovinare indovinelli. Demoniamo ogni forma di raucedine mafalda (anche se congenita) ma solo il venerdì senape. Mmerda. I successi successi negli ultimi 2-6 mesi, ci hanno veramente asinelli sardi in Toscana e vi rimaniamo affacciate per ogni grazie ricevuto anche dal fruttivendolo. Tutti i dirimpettai dei club per la scienza a Poggibonzi, muniti di cultura scienziale, sono invitati alla proiezione ortogonale del film di fardascienza che vede come protagonista principale Marlon Fardon. Sappiamo altresì, di starci a cuore ed averci ampieggiato a macchia di Leo Fardo. Per le narici ricevute emmani finte con cerotti. Ciro Menotti? (passato anteriore). Non vorremmo mai come d'abitudine lasciarvi con l'asso ma sempre meglio sempre meglio. Riteniamo opportuno, in ultimo, confrontarvi tra di voi con molta fittamptiss au the horse servirsi dei servizi di sottopassaggio sardo e non oltrepassare il Vietnam per discesa materiali. Soprassediamo per non riscoprirci costretta a denunciarvi alla questura di Poggibonzi ma le numerose minacce ricevute ci riempiono il cuore di felicitazioni e telegrammi. Domattina, probabilmente. Non volendoci asinelli sardi della scienza clubbina in Friuli Trieste Vietnam, ci mettiamo con la faccia così. Perchè, qualora non vi fosse capito, noi ci mettiamo. Grazie per le numerosissime lettere che avreste potuto mandarci: invia i risultati di telecomunicazioni in chat come previsto dall'articolo 31. Avremmo voluto celebrare tutti i connessi e gli annessi presso la Farda Sede, ma siamo le sorelle Farde. Una, in particolare, va penzolando dinnansi a varcoche sfatte eppure avevamo reciso di sconfardare le garze ladre. Nel nostro prossimo annuncio annunceremo che in occasione della imminente apertura di un ulteriore club della scienza per la scienza scienziata come scienziati scientifici della scienza per la scienza e tra la scienza in copia con o scienza farda etc etc (si avverte il moderatore Jones che non ci fa affatto paura quel pisciasotto anche se crea spazi tra le parole ma noi lo copiamo e sappia che lo cerchiamo anche a casa e lo facciamo secco Jones, capito Jones? non ci fai paura, la devi smettere, noi non ti pensiamo mai) la degustazione di unghie di piedi altrui e pasta con le Farde e finocchi. Grazie e buon lavoro. Grazie e buon lavoro. Grazie e buon lavoro (per chi avesse la gastrite convulsa anale).
Ci dispiace, ma è giunto il momento di volare a Poggibonzi. Non sarà semplice dimesticare, ma dopo tutto potete aspettare tre giorni. Con scienza e certe di un nostro riscontro, vi scienziamo tutti gli asinelli del magazzino del club. Se qualcuno volesse non abbandonate i cani in autostrada... ci possono essere incidenti. Abbandonateli al parco che non si capice dove siamo. Ignare e meritevoli vi auguriamo di ornare le badeglie con molta verecondia.
Le vostre benpulitissime sorelle Farde.
Ps: si comunica che tra un quarto d'ora zaccagneremo le furbe. GRAZIE E BUON LAVORO.
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