Un blog nel pallone
Forza Italia. Contro le critiche, contro la cabala, contro i detrattori, contro la storia di questo Mondiale ‘ammazzagrandi'. Contro tutto e tutti. Avanti Italia. L'Italia degli esperimenti tattici e dei volti nuovi, l'Italia di Marchetti e Criscito, l'Italia poco considerata, ma sempre e comunque amata. Una nazione intera ha voglia di ridere, di divertirsi, di gioire e di esultare. L'Italia ha voglia di vincere e convincere. A Nelspruit, ore 16, gli azzurri di Marcello Lippi tornano in campo per giocare. La Nuova Zelanda francamente è poca cosa, uno scoglio contro un oceano di passione azzurra. Talento, blasone, storia e determinazione non possono che fare la differenza. Senza i calcoli e la presunzione, serve una squadra umile, operaia, forte, tosta, determinata e accorta. Occorrono i gol che finora ci sono mancati, ci vuole una partita giusta, di quelle vissute al massimo. Per noi, per gli altri, per il Mondiale.
Niente esperimenti tattici, niente rivoluzioni. Si torna al 4-4-2, che è solito darci soddisfazioni. Conterà la testa, serviranno motivazioni, altrimenti sarà impossibile cullare ulteriori ambizioni. "Abbiamo svolto una settimana di grande lavoro, siamo cresciuti - dice il cittì con un misto di sicurezza e una vena di timore -. Non possiamo temere la Nuova Zelanda tecnicamente, ma sul piano della fisicità, dei colpi di testa". Passi per il rispetto dell'avversario e per l'attenzione, ma questa rivale è anche costituita da atleti che giocano al calcio per passione, mica solo per professione. "Possiamo e dobbiamo vincere - aggiunge Lippi -. Chi ha più da perdere siamo noi, ma siamo pronti, siamo cresciuti. Voglio velocità e palla bassa, dobbiamo tenerli lontani dalla nostra area". Il viareggino conferma l'undici titolare del debutto contro il Paraguay, ma modifica lo schieramento tattico. Meno improvvisazione, più coerenza e maggiore precisione, nei ruoli, nel gioco e nei compiti dei singoli che possono e devono fare la differenza. Dirigerà l'incontro il guatemalteco Batres.
Le probabili formazioni:
ITALIA (4-4-2): Marchetti; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Criscito; Pepe, De Rossi, Montolivo, Marchisio; Gilardino, Iaquinta. A disposizione: De Sanctis, Maggio, Bocchetti, Nonucci, Gattuso, Camoranesi, Palombo, Di Natale, Quagliarella, Pazzini. All.: Lippi.
NUOVA ZELANDA (3-4-3): Paston; Reid, Nelsen, Smith; Bertos, Vicelich, Elliot, Lochhed; Fallon, Killen, Smeltz. A disposizione: Bannatyne, Moss, Sigmund, Boyens, Brown, Barron, McGlinchey, Clapham, Mulligan, Christie, Wood, Brockie. All.: Herbert.
ARBITRO: Batres (Guatemala).
Lo vinciamo noi il Mondiale, il livello è molto basso, escluse alcune prestazioni di Germania e Argentina, e in questa situazione noi ci troviamo a nostro agio...
Non esiste una favorita vera, ma credo che il cuore e la voglia di difendere il titolo ci faranno fare il salto di qualità che servirà per difendere cio che di diritto ci siamo conquistati!
Forza ragazzi, io sono con voi!
Doping sulla Spagna: ciclone Fuentes, ombre europee e mondiali
Stadi Italiani decrepiti, fatiscenti e senza servizi: non solo a Cagliari
Del Piero: la sua Australia è sempre più un fiasco
Viktor Fischer: nell'Ajax c'è il "Messi dei Ghiacci"
Psg-Troyes 4-0: e se Ibrahimovic fosse più forte di Messi e Ronaldo?
alle 18:04
IO
Ma che cazzo vuoi che vincano! La partita di oggi è stata una cosa pietosa! E' già tanto se l'Italia passa il turno! Nel 2006 ha vinto semplicemente perchè tutte le altre squadre facevano CAGARE!