Un blog nel pallone
Bum, bum, bum. Tre colpi di pistola risuonano in piazza della Repubblica, pieno centro di Milano. Una signora si affaccia sul balcone, vede una fuoriserie nera, un'Audi con i cerchi gialli, dei ragazzi di colore salirci sopra e partire a tutto gas e chiama la Polizia: "Correte, presto, ci sono degli africani che stanno sparando in strada". Sembra di essere tornati agli anni di piombo, e invece siamo nel 21° secolo, in una tranquilla e afosa domenica pomeriggio meneghina. Dalla centrale operativa parte subito la segnalazione a una volante che, arrivata sul posto, individua lo sparatore folle. Immaginate un po' di chi si tratta? Super Mario Balotelli. Già, proprio lui, il calciatore italiano di colore in forza all'Internazionale.
Mario, resosi conto della ‘marachella', ha subito provveduto a scusarsi con gli agenti i quali, una volta accertato si trattasse di un'arma giocattolo, con tanto di tappo rosso, e quindi di libera vendita e possesso, hanno controllato le generalità dei quattro e poi se ne sono andati. Sostanzialmente un gioco, una sciocchezza che, tuttavia, nel pieno centro di Milano, ha creato un certo trambusto. L'episodio, infatti, è solo l'ultimo di una serie di situazioni che hanno reso famoso Mario Balotelli, 20 anni ad agosto, nato a Palermo da genitori ghanesi, e successivamente adottato da una famiglia bresciana, conosciuto ormai come un adolescente irrequieto, oltre che come attaccante talentuoso.
Fermato dalla volante, a bordo della sua vistosa Audi R8 nera nella vicina via Panfilo Castaldi è bastato poco per chiarire la faccenda. Certo c'è stata l'esplosione di colpi in un luogo pubblico, ma si è trattato pur sempre di una bravata. I poliziotti, quindi, dopo le numerose scuse di Balotelli, che avrebbe addirittura confessato di "essere un pirla", rilasciano i quattro in pochi minuti. Mario era insieme all'inseparabile amico ghanese Basti, ad un camerunese e ad un salernitano. Tutti ventenni. Raggiunto telefonicamente il bizzoso attaccante nerazzurro ha chiuso la ragazzata spiegando: "Ogni volta che c'è di mezzo Balotelli succede un pasticcio. Io non ho fatto niente: stavo semplicemente giocando con i miei amici". Con tanto di pistola giocattolo e di colpi a salve che facevano un gran casino per giunta nel pieno centro di Milano. Che gran testa di calcio...
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