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Pokerissimo Inter... Aspettando Madrid

Lunedì 17 Maggio 2010, 12:30 in Audio e Video, Calcio Estero, Campagne, Champions League, Comunicazioni, Frasi celebri, Highlights Partite, I grandi Campioni - video, La settimana di Teste di Calcio, Nazionale, Serie A, Teste di Calcio, Top e Flop, Vista per voi di
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Pokerissimo Inter. Campione d'Italia per la quinta volta consecutiva, la quarta sul campo (se si esclude lo scudetto a tavolino tolto alla Juve e assegnato ai nerazzurri), a testimonianza di una forza straripante, di un dominio pressochè incontrastato. La Serie A, ormai, è esclusivo appannaggio del biscione che, anno dopo anno, diventa sempre più forte e competitivo, che ogni campionato aumenta il distacco dalle rivali. L'Inter è una corazzata senza eguali, e non inganni la vittoria in volata sulla Roma perché le qualità dei milanesi sono tali e tante da risultare a dir poco impressionanti. Il successo Internazionale è frutto di una programmazione impeccabile, di un'organizzazione pressoché perfetta, di una coesione unanime, di una forza d'urto disarmante. Per chiunque. Lo si chieda al Chelsea, campione d'Inghilterra, o al Barcellona, campione di Spagna. Già perché, a scanso di equivoci, la squadra di José Mourinho (foto Ansa) ha dimostrato di essere la più attrezzata, la più capace, la più completa. Anche in Europa. E, vinta la Coppa Italia sulla Roma, conquistato il tricolore (sempre sulla Roma), sabato la ‘Beneamata' proverà a centrare quello che gli anglosassoni chiamano il ‘trouble', gli spagnoli ‘triplete', noi italiani il tris, o forse il sogno. Campioni di tutto.

Un'impresa assolutamente alla portata. Una missione possibile. Per scrivere la storia, però, il club di Massimo Moratti, euforico come al suo primo scudetto, dovrà superare l'ultimo scoglio, fare un ulteriore sforzo e battere anche i campioni di Germania: quel Bayern Monaco allenato dal maestro Louis Van Gaal. A Madrid non basteranno certo i favori del pronostico per un collettivo costituito da una quantità impressionante di campioni perché la Champions League è altra cosa, ma comunque vada al Santiago Bernabeu, questa è una squadra destinata a dominare a lungo, a vincere ancora molto. Lo ha detto lo stesso Mourinho che ne è artefice e comandante. L'Inter vincerà a prescindere da lui, che probabilmente se ne andrà perché non gli piace il nostro campionato, anche se con lui i cinque volte campioni d'Italia hanno raggiunto una maturità e un'autorevolezza sconosciute ai più. Ritrovando finalmente anche quella complicata dimensione europea che mancava in passato, evidenziando definitivamente quella consapevolezza nei propri mezzi che ne ha fatto un'evidente protagonista del calcio mondiale.

Ha atteso tanto, anzi tantissimo, ma non si è dato per vinto e nonostante lo sconforto alla fine Massimo Moratti è riuscito nel suo intento. Vincere, anzi di più, dominare. Un vero e proprio monopolio destinato a durare, e protrarsi nel tempo, per lo sconforto (altrui) generale. Dopo quella di papà Angelo, il figliol prodigo del patriarca petroliere, ha costruito un'altra Grande Inter. Una squadra stellare. Non se ne abbiamo gli altri, ma raggiungere tale perfezione, ad oggi, risulta impossibile. Siamo nel regno di Moratti II, comanda l'Inter di Mourinho I. Aspettando Madrid, la prima finale stellata del presidente attuale, la prima finale di Champions League dell'Internazionale, questa è già una squadra da ricordare. A prescindere da tutto, da tutti, anche dallo Speciale... Che se ne potrebbe andare, ma che se "dopo Madrid" decidesse, invece, di restare dimostrebbe cuore e umanità oltre che la già nota e riconosciuta professionalità.

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17 Mag 2010
alle 13:44

enrico

complimenti sono forti, ma senza calciopoli non avremmo mai visto questa inter. in ogni caso in finale farò il tifo per loro. mourinho è veramente bravo,peccato se ne vada al Real

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