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José Mourinho al Real: "Sono qui per vincere ma non dimentico l'Inter"

Lunedì 31 Maggio 2010, 14:30 in Audio e Video, Calcio Estero, Campagne, Champions League, Colpo basso, Comunicazioni, Frasi celebri, Highlights Partite, I grandi Campioni - video, Immagini Divertenti, Serie A, Teste di Calcio, Top e Flop, Vista per voi, calciomercato di
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Arriva in Ferrari, un'automobile decisamente speciale, entra nel Santiago Bernabeu, uno stadio assolutamente speciale, guadagna la sala stampa e si presenta in qualità di nuovo tecnico del Real Madrid, un club esclusivo e speciale. Il più speciale di tutti. "Sarebbe un buco nella carriera di un allenatore non aver allenato il Real Madrid. Per questo sono molto contento di poter essere qui - dice Josè Mourinho (foto Repubblica), convinto e sicuro di sé, come suo solito -. Sono qui per vincere. Ho fiducia e autostima, non penso proprio che verrò esonerato". Schietto, chiaro e conciso: voleva il Real e lo ha avuto, vorrebbe vincere e sarà messo nella condizione di farlo e, di conseguenza, non verrà esonerato perché vincendo probabilmente farà le valigie di suo. Come sua comprovata abitudine del resto.

"Mourinho si legherà al Real Madrid per le prossime 4 stagioni" spiega Jorge Valdano, direttore generale del Real Madrid, ufficializzando così i termini del contratto del nuovo tecnico merengue. "È un onore avere con noi uno dei più prestigiosi allenatori del mondo - dice Valdano nella conferenza di presentazione in corso al Santiago Bernabeu -. Prima della conferenza, vorrei precisare una cosa. Ho scritto 5 libri e ho parlato in maniera aggressiva di Josè. Abbiamo risolto questa diatriba 3 anni fa, non è rimasto alcun problema tra noi - chiarisce il diggì madridista -. La mia responsabilità è cercare il meglio per la squadra e Mourinho è il meglio". Fugati in un sol colpo tutti i dubbi circa la convivenza dei due.  

Successivamente Mou riprende la parola e precisa: "Non dimentico l'Inter. Spero che nella prossima stagione possa vincere tutto, meno la Champions. Non posso dimenticare quella gente, quel gruppo veramente fantastico. Ritengo che ci sia un gruppo di tecnici che, per bravura e fortuna, sono i migliori. I risultati, stagione per stagione, dicono chi è il migliore. Non sono un falso umile, nel 2009-2010 ho vinto molti titoli e l'ho fatto grazie alla mia squadra. Ho vinto perché ho avuto una squadra fantastica, con giocatori meravigliosi". Non abbastanza per rimanere però. Dall'Inter al Real Madrid. Altra squadra, nuova realtà e rinnovata voglia di vincere di dimostrare a se stesso e al mondo di essere il numero uno. Chissà se ci riuscirà.

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