Un blog nel pallone
Ha vinto la Francia. Così ha deciso l'Uefa. Gli Europei del 2016 si disputeranno nel paese del presidentissimo Michel Platini. Un successo, quello dei transalpini, che in realtà era nell'aria da tempo. Ovvia, scontanta ed evidente la delusione in casa azzurra. Il comitato esecutivo dell'Uefa ha ufficializzato l'assegnazione della sede per gli Europei di calcio del 2016, poco dopo le 13, a Ginevra. Ancora una volta, quindi, dopo la candidatura per Euro 2012 sfumata tre anni addietro a Cardiff, nonostante i favori del pronostico, niente da fare per l'Italia, perché sarà la Francia a ospitare la massima rassegna continentale per squadre nazionali. Una brutta notizia, dunque, anche dal punto di vista delle infrastrutture perché con l'assegnazione all'Italia si sarebbe potuto, anche grazie ai finanziamenti dell'Uefa, rinnovare finalmente gli stadi e gli impianti sportivi del Bel Paese. Toccherà farlo con i propri mezzi. Toccherà farsene una ragione. Due bocciature consecutive in tre anni francamente parlano chiaro. Armiamoci di coraggio e inventiva, vagliamo soluzioni alternative che guardino all'oggi e al domani dello sport, e smettiamola una volta per tutte di rincorrere le soluzioni più pratiche. Con questa sconfitta, i galletti d'oltralpe sapranno certamente riammodernarsi e, verosimilmente, superarci quanto a stadi e infrastrutture. Il presidente della federazione francese Jean-Pierre Escalettes commenta: "E' una grande emozione pensare che nel 2016 la Francia accoglierà l'Europa del calcio. Voglio ringraziare il comitato esecutivo della Uefa che ha votato la Francia, abbiamo ottenuto la fiducia della Uefa, non sarà tradita".
Nella prima votazione in cui ciascun membro ha indicato l'ordine delle tre preferenze, con un sistema che prevede 5 punti per la Federazione prima indicata, 2 punti per la seconda e 1 punto per la terza, la Francia ha totalizzato 43 voti, mentre la Turchia 38 e l'Italia solamente 23 ed è stata eliminata. Nella seconda fase la Francia si è aggiudicata l'organizzazione dell'evento per un solo voto, 7 contro 6 assegnati alla Turchia. Per l'Italia non sono bastate le parole spese da Giancarlo Abete e nemmeno i buoni uffici di Paolo Maldini. E non ha contato il palmares, con i quattro titoli mondiali vinti. E' caduto nel vuoto l'appello del governo del calcio nostrano: "Vi aspettiamo con le nostre 12 città candidate, con i nostri 8000 comuni ricchi di storia, 8mila km di coste e le splendide Isole Sardegna e Sicilia che danno forza alla nostra candidatura - aveva detto Abete -. Chiediamo che l'Europa ci onori così come abbiamo cercato di onorare sempre il calcio europeo con i 4 titoli mondiali vinti. Garantiamo impegno assoluto, trasparenza, sicurezza massima, ospitalità, tradizione consolidata nell'organizzazione di grandi eventi calcistici. Abbiamo costruito su lavoro e risultati la nostra credibilità. Parliamo con il cuore e con amore per il calcio lo stesso linguaggio". La Francia aveva, infatti, risposto con la presenza di Zinedine Zidane e del presidente della repubblica Nicolas Sarkozy, la cui breve dichiarazione ha colpito nel segno: "Ammiro il lavoro di Italia e Turchia. Non siamo candidati gli uni contro gli altri ma gli uni vicini agli altri - ha spiegato il presidente francese -. In Francia ci siamo detti che l'organizzazione di un evento come l'Euro 2016 rappresenterebbe una magnifica risposta alla crisi. Mentre il riflesso naturale è di ripiegarsi noi siamo favorevoli all'apertura, verso l'Europa. In Francia vi sono molti dibattiti, opposizioni. Su un solo punto vi è totale unanimità: il calcio e la volontà di accogliere l'Euro 2016".
un miliardo e 700 milioni di euro per rifarsi tutti gli stadi: rimarremo il terzo mondo del calcio. SVEGLIAMOCI
Che stufa che sono di quell'infame maledetta nazione!!!
Incredibile video tedesco contro l'Italia mondiale
Lotta salvezza: ecco perchè il Genoa rischia più di Lecce e Fiorentina
Delio Rossi aggredisce Ljajic: violenza deprecabile, ma quanno ce vo', ce vo'
Guardiola addio: il Pep lascia. Bielsa il suo naturale successore
Calcioscommesse 2012: ha ragione Beha, dove sono i pesci grossi?
alle 18:22
Anzio
platini zidane sarkozy
noi?
coltelli, bombe carta, gabbie e figure di merda