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Roma Capoccia: sarà una settimana decisiva

Lunedì 12 Aprile 2010, 10:30 in Campagne, Champions League, Comunicazioni, Frasi celebri, Highlights Partite, Serie A, Teste di Calcio, Top e Flop, Vista per voi di
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Sorpasso. La Roma vince e vola al comando. La Capitale è in festa. Un'euforia che mancava da tempo, una gioia che cresce ed esplode rabbiosa al termine della partita contro l'Atalanta. A fine gara il tabellone luminoso mostra la nuova classifica. Roma Capoccia, Inter superata. Il Milan pareggia e non approfitta, per l'ennesima volta, dell'ulteriore frenata nerazzurra al Franchi di Firenze. Il campionato ha ritrovato un equilibrio che mancava da tanto troppo tempo. Nella fattispecie, dalla primavera del 2006, quando a duellare per il vertice c'erano Juventus e Milan. Altre storie, altri tempi. Allora la Roma di Luciano Spalletti chiuse la stagione al quinto posto, oggi è prima, un punto avanti all'Inter, campione d'Italia in carica e assoluta protagonista dell'era post ‘Calciopoli', di quella che, onestamente, dovrebbe essere la seconda repubblica del pallone.  Ora i giallorossi, guidati dal romano e romanista Claudio Ranieri, colui il quale Madama cacciò di casa all'incirca un anno addietro per sospetta crisi di intenti e capacità, sono padroni del proprio destino. Sono primi, con un punto sull'Inter (che di fatto sono due in ragione degli scontri diretti), dopo aver portato a compimento una rimonta che ha del clamoroso. Recuperati 14 punti in un girone, a tanto ammontava il distacco dalla vetta lo scorso 8 novembre, al termine di Inter-Roma (1-1). Oltre otto anni invece sono passati dall'ultima volta dei capitolini in vetta alla classifica.

Ora però, sul cammino della nuova capolista c'è la Lazio, reduce da cinque risultati utili consecutivi. Domenica si gioca il derby della Capitale, l'ostacolo più difficile nella corsa al tricolore. Quarant'otto ore prima l'Internazionale riceverà la nemica di sempre, quella Juventus che all'andata battè l'allora prima della classe e che ora brama di potersi ripetere anche a Milano, sia per proseguire la disperata rincorsa al quarto posto Champions sia, soprattutto, per giocare lo scherzo più brutto alla nemica giurata degli ultimi quattro anni. Ecco, forse dopo il prossimo week end, dopo il derby d'Italia e quello della Capitale, chi sarà in testa potrà iniziare per davvero la volata decisiva nella fuga scudetto. Discorso diverso per il Milan, terzo a quattro punti dalla Roma: troppe occasioni gettate alle ortiche per i rossoneri, troppa roba per una squadra che da un mese almeno rimane lì, a portata di primato, senza mai riuscire nell'impresa dell'aggancio o del sorpasso. Ieri, in casa, contro il Catania, la squadra di Leonardo lo ha ribadito per l'ennesima volta: sotto di due reti, è poi riuscita a recuperare, ma la rimonta si è limitata al mero pareggio. Dietro Palermo e Sampdoria tengono il passo: trascinati dai propri diamanti più brillanti, siciliani e doriani vincono le rispettive partite e mantengono il quarto posto in comunione. La Juve batte il Cagliari con il ritrovato Chiellini e si riporta a meno tre dall'obiettivo. Si ferma il Napoli, sconfitto in casa dal Parma. Una cosa è certa: nelle prossime cinque partite di campionato, le ultime della stagione che porterà ai Mondiali del Sudafrica, ne vedremo delle belle.

Così come, forse, se ne vedranno delle belle martedì 13 aprile, al Tribunale di Napoli, dove è in corso il processo a ‘Calciopoli', quando la difesa di Luciano Moggi scoprirà definitivamente le carte. In ballo ci sarebbero nuove, clamorose e compromettenti intercettazioni mai trascritte che potrebbero stravolgere il quadro della situazione. Telefonate cheinficierebbero la bontà di un'indagine che, diverrebbe invece, lacunosa e per certi versi indirizzata, dialoghi che chiamerebbero in causa nuovi personaggi finora esclusi dall'inchiesta e, di conseguenza, costringerebbero a rivedere la realtà dei fatti e l'intero disegno di quello che quattro anni addietro è stato il più fragoroso scandalo del calcio italiano. Nuove telefonate, nuove intercettazioni, nuove trascrizioni, nuovi personaggi coinvolti, in una vicenda vecchia quattro anni, che da quattro anni ha fortemente condizionato il calcio italiano, spostandone gli equilibri, modificandone le forze e la successiva realtà. Aspettando con curiosità il prossimo week end calcistico, siamo sicuri che, fuor di campo, martedì 13 aprile, a Napoli, comunque vada, se ne vedranno delle belle. Perché, come cantavano i ‘Litfiba': "Lo spettacolo, deve ancora cominciare...".

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