Un blog nel pallone
Nel nome degli Agnelli. Nel segno della continuità. Il legame indissolubile che unisce la più grande e nobile dinastia dell'industria e del capitalismo italiano alla squadra di calcio della città di Torino si rinnova e si rinsalda. Andrea, figlio di Umberto, nipote dell'Avvocato, cugino di John Elkann, è il nuovo presidente della Juventus. Quarantotto anni dopo il padre, un Agnelli assume la presidenza della società di calcio più titolata, prestigiosa, amata e odiata d'Italia. Ad annunciarlo lo stesso presidente della Fiat, di Exor, dell'impero: più semplicemente il cugino Jaki. L'investitura è cosa fatta anche se l'insediamento avverrà solo a campionato concluso, ma si tratta di una mera formalità. La Juventus torna ad un Agnelli. Un cognome pesante, una Famiglia pregnante, soprattutto nella storia della società di calcio più autorevole d'Italia. "La Juve è molto importante per la mia famiglia e per me, c'è bisogno di una vicinanza costante", dice al quotidiano La Stampa, l'erede designato John Elkann spiegando il valore del ruolo che verrà ricoperto dal cugino.
Agnelli presidente come invocavano i tifosi da tempo. Agnelli presidente come la ultracentenaria storia della Juventus impone. Agnelli presidente per una svolta che dovrà per forza di cose essere decisa e radicale. L'ultimo discendente maschio con il cognome della dinastia torna a capo di una società che fin dagli Anni Venti è parte di una Famiglia. Giocattolo, divertimento, amore, business e molto altro ancora. Il primo Agnelli della storia juventina fu il nonno, Edoardo, il papà dell'Avvocato Gianni il quale gli subentrò nell'immediato dopoguerra, per poi cedere al fratello Umberto. Proprio il padre di Andrea. Una continuità ineluttabile, una sorta di predestinazione nel nome di un amore trasmesso, passato, sopravvissuto alle generazioni. Siamo alla quarta. Andrea succederà a Jean Claude Blanc il quale, a sua volta subentrato a Giovanni Cobolli Gigli, probabilmente rimarrà in qualità di amministratore delegato. Per il resto è (sarà) verosimile una corposa rivoluzione. Nell'organigramma, nello staff tecnico e societario. "Una cosa posso garantire ai tifosi - spiega con decisione il cugino reggente John Elkann -: nella prossima stagione la Juve società, in tutte le sue componenti, sarà rafforzata con persone di grande spessore ed esperienza". Un compito difficile certo ma fors'anche un sogno che si realizza. Non sarà facile, anche se i precedenti sono decisamente incoraggianti. Complimenti, dunque, al neo presidente Andrea Agnelli. E, ovviamente, buon lavoro.
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alle 18:26
giacomo
in bocca al lupo Mr President
finalmente la Juve agli Agnelli!