Un blog nel pallone
Il settimo sigillo. La Juventus trionfa nella finale del Torneo di Viareggio e conquista per la settima volta nella sua storia la più importante manifestazione sportiva giovanile per la categoria. Per i bianconeri si tratta del secondo successo (peraltro consecutivo) dell'era post Calciopoli nella Coppa Carnevale, a riprova del fatto che il settore giovanile continua a risultare di primissimo livello. Probabilmente il migliore in assoluto, almeno in Italia. La Juventus si aggiudica anche i premi individuali con il capocannoniere del torneo Ciro Immobile, autore di 10 reti in una sola edizione, premiato come miglior giocatore e con il portiere Carlo Pinsoglio, insignito del riconoscimento di miglior numero uno. Superato a punteggio pieno il girone eliminatorio i torinesi si sono successivamente sbarazzati di Cesena, Sassuolo e Atalanta. In finale poi lo show di Ciro Immobile, autore di una tripletta, corredato dalla deliziosa realizzazione dello spagnolo, proveniente dalla cantera del Barcelona, Yago Falque. Un 4-2 che i giovani bianconeri festeggiano a modo loro, ricordando i compagni dell'allora formazione ‘Beretti' Alessio Neri e Riccardo Ferramosca, tragicamente scomparsi nel centro sportivo di Vinovo nel 2006.
La ribalta mediatica che questi ragazzi hanno saputo ritagliarsi è notevole, così come importanti sono le qualità di una Primavera che esprime un buon calcio e, soprattutto, lancia talenti di indiscutibile valore. Si pensi a Immobile, centravanti di fisico e potenza con il fiuto del gol, Yago ed Esposito, esterni di talento e classe capaci di saltare l'uomo e di creare la superiorità numerica, ma anche Marrone, Giandonato, Belcastro. Che dire poi di quel Boniperti che vedere correre e sgambettare con la casacca a strisce bianconere rievoca altre partite, altri tempi, altre Juventus. Brilleranno gli occhi a nonno Giampiero, presidente onorario di Madama ma prima ancora faro, bandiera e presidente di alcune tra le più belle e luminose Juventus targate Agnelli. Piccoli campioni crescono e, nell'attesa di maturare ancora e consacrarsi nell'olimpo del calcio che conta, vincono anche, cantando come accadeva una volta "Chi non salta è granata è".
JUVENTUS-EMPOLI 4-2
JUVENTUS: Pinsoglio, Bamba, Alcibiade, De Paola, Crivello, Giandonato, Marrone, Esposito (67' Boniperti), Yago, Belcastro (91' Libertazzi), Immobile (70' Fischnaller). A disposizione: Piccolo, Romano, Ferrero, Serino, Pirrotta, Giovinco. All.: Bruni.
EMPOLI: Addario, Mazzanti, Tonelli, Alderotti, Tognarelli, Crafa (33' Shekiladze), Lo Sicco, Signorelli (56' Brugman), Guitto, Pucciarelli (46' Saponara), Dumitru. A disposizione: Gaffino, Pupeschi, Menegaz, Bianchi, Castellani, Videtta. All.: Donati.
ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni.
MARCATORI: 20' rigore, 54', 66' Immobile (J), 58' Yago (J), 72' Tognarelli (E), 76' Tonelli (E).
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