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Kaladze, il Milan e le 'cose sporche'

Sabato 27 Febbraio 2010, 12:00 in Comunicazioni, Frasi celebri, Serie A, Teste di Calcio, Top e Flop, Vista per voi di
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Per chi è abituato a essere protagonista, per chi ha sempre avuto i riflettori addosso, per chi ha vissuto le luci della ribalta, l'ombra è un po' come la fine. Sportiva s'intende.  Kakhaber Kaladze, calciatore georgiano e difensore del Milan non ce la fa più: sta male. Accantonato, poco (o mai) utilizzato, alla fine ha sbottato. "Non sto giocando, questa è una decisione della società, del tecnico - spiega il trentaduenne ai microfoni di Sky Sport 24 -. Più avanti vedremo quale sarà la situazione. Comunque si deciderà tutto a giugno. Avevo delle possibilità anche lo scorso anno ma la società non ha voluto vendermi perciò sono rimasto e ho fatto tutto con questa squadra ma se si continua così penso che cambierò perché non giocare non è proprio da me". Uno sfogo tutto sommato comprensibile per chi abituato ad essere titolare ora deve fare i conti con il nuovo e deludente status di riserva. Una situazione che logora, rattrista e deprime. E infatti Kaladze aggiunge: "Ci sono delle situazioni... Mi hanno messo fuori dopo la partita con lo Zurigo, dopo essere stato uno dei migliori in campo. Adesso non voglio parlare di questa cosa perché abbiamo delle partite molto importanti da giocare, ma quello che sta succedendo attorno a me è veramente una cosa molto sporca". Esternazioni pesanti, frasi al veleno, accuse dure che colpiscono nel segno. Peraltro in un momento topico della stagione.

Tant'è che il Milan ha subito replicato con un comunicato ufficiale apparso sul proprio sito: "Le dichiarazioni rese da Kakha Kaladze sono tanto ingiustificate quanto gravi. L'A.C. Milan agirà nei suoi confronti nei modi e nei termini previsti dall'Ordinamento". Che in parole povere significa che il giocatore sarà multato e ripreso con una sonora ramanzina. Poco più tardi lo stesso georgiano comprendendo di aver forse esagerato, o comunque sbagliato modi e tempi dello sfogo, corregge il tiro: "Chiedo scusa a società, allenatore, squadra e tifosi per le mie dichiarazioni odierne in cui ho usato una terminologia del tutto inappropriata. La mia uscita purtroppo è figlia di un periodo in cui ho accumulato molto nervosismo, sfogato oggi in maniera sbagliata". La frittata però ormai è fatta e se già la convivenza era difficile prima, possiamo immaginare come sarà d'ora innanzi. A meno che, passato il momento, anche Leonardo non si ravveda decidendo di dar più fiducia e maggior spazio al proprio difensore arrivato in rossonero nel lontano 2001 dalla Dinamo Kiev. In ogni caso la storia del calcio è zeppa di situazioni di questo genere e, onestamente, in ragione dei 3 mln annui che il club versa nel portafogli del calciatore, certe uscite probabilmente si potrebbero quanto meno edulcorare.

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27 Feb 2010
alle 17:33

Spendid steel Mediolanum

che il caro signor kaladze che cominci a remare prima di gettare fango su di una società che da quando lo ha acquistato lo ha sempre coperto d'oro anche quando si meritava un bel calcione nel di dietro.......

io sono milanese milanista con un passato in fossa dei leoni ma nn vado +per scelta

sn pieni di soldi e si lamentano pure....

che galliani xfavore lo metta fuori rosa

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