Un blog nel pallone
Certo c'è chi è abituato a ben altri traguardi. C'è chi nel calcio è sempre stato educato a farla da padrona o quasi. C'è chi, a prescindere dal momento, rappresenta la storia di uno sport, parte integrante di essa s'intende. Il calcio, l'Europa, le Coppe, Juventus e Ajax. Tanti i ricordi, tutti scolpiti nella memoria e negli annuari del pallone. Juve e Ajax sono sempre state protagoniste: reginette d'Europa. Una miriade di trofei nazionali e internazionali le collocano, di diritto, nel gotha del calcio. Juve e Ajax hanno recitato ruoli importanti in serate altrettanto significative ed emozionanti. Ora tuttavia il presente costringe a valutazioni e situazioni differenti. Le due euro rivali non attraversano il periodo più luminoso della propria esistenza e così si ritrovano a giocarsi un sedicesimo di finale di Europa League. In fondo sono cose che capitano. Anche alle grandi. Fare il bagno nell'umiltà talvolta può servire a comprendere (e apprezzare) meglio il privilegio di stare lassù, nell'Olimpo dei migliori. E magari può anche essere utile per tornarci. Non è la Champions, non c'è quella musichetta che piace a tutti, i riflettori sembrano appannati, ma si tratta pur sempre di una competizione internazionale. E allora tocca giocare e dimostrare di saper onorare l'impegno e, soprattutto, l'ingombrante blasone.
All'andata, in quel gioiello che è l'Amsterdam ArenA, la settimana scorsa l'indisposta e sofferente Juve di Zaccheroni è riuscita a vincere contro il giovane e piacevole Ajax targato Jol. Hanno giocato meglio i lancieri, ma Madama ha segnato due volte, ritrovando il redivivo Amauri. E' finita 2-1. Allora il tecnico romagnolo dalla Vecchia Signora profetizzò che "vincere serve a vincere" e infatti, puntuale, è poi arrivato anche il successo in campionato contro il Bologna. Tre vittorie consecutive a certe latitudini mancavano da mesi. Un record che di suo rende piuttosto bene l'idea del malanno che affliggeva i bianconeri. Per rimanere in tema di profezie, Martin Jol, mister degli olandesi, disse che temeva Amauri e proprio il brasiliano lo castigò. La risalita però va costruita con attenzione e fermezza. Un passo alla volta. La degenza infatti è stata lunga e sofferta. Questa sera quindi occorre continuare nell'intricato cammino che porta alla completa guarigione. "Adesso stiamo mostrando buone cose - spiega Zac -, ma se inquadriamo alcuni particolari saliamo di livello. E poi se guardo le capacità dei miei potrei chiedere di più, molto di più. Ma mi devo frenare. Sono concentrato per far crescere la squadra e per ottenere risultati positivi, non ho tempo per altri obiettivi".
L'Ajax di suo ce la metterà tutta per rendere la qualificazione difficile ai torinesi: "Sono convinto che questa sera possiamo fare del nostro meglio - commenta Jol -. Cercheremo di recuperare il risultato dell'andata, ma certo la Juve è in vantaggio. All'andata siamo stati superiori in tutte le fasi del match, soprattutto all'inizio, ma contro le squadre italiane giocare meglio conta poco, spesso si rivela solo un effetto ottico. Avete una grande capacità di ottenere buoni risultati". Ai lancieri mancherà la punta di diamante Suarez, squalificato, ma la Juve dovrà fare a meno di Buffon, fermato da una lesione di primo secondo grado all'adduttore destro proprio quando sembrava che l'infermeria iniziasse a svuotarsi. Per passare il turno alla Juve basterà un pareggio (con qualsiasi punteggio) o addirittura una sconfitta di misura, purché ci si limiti allo 0-1. Nel caso in cui perdesse con due gol di scarto, infatti, agli ottavi di Europa League ci andrebbe l'Ajax. Due risultati su tre a disposizione. Come in Champions, a dicembre, contro il Bayern. Quella sera si comprese di aver contratto il malanno, non ancora di quale entità fosse il disturbo. Poi il buio. Ricordarlo può essere utile per uscire definitivamente dalla convalescenza: serve attenzione. Chi si qualificherà questa sera agli ottavi incontrerà la vincente tra Fulham e Shakhtar. Arbitrerà l'incontro dell'Olimpico di Torino il francese Duhamel. Diretta tv, alle ore 21.05, in chiaro su Italia 1, a pagamento su Mediaset Premium.
Le probabili formazioni:
JUVENTUS (4-3-1-2): Manninger; Grygera, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie; Sissoko, Felipe Melo, Marchisio; Diego; Del Piero, Amauri. A disposizione: Pinsoglio, Zebina, Cannavaro, Camoranesi, Candreva, Paolucci, Trezeguet. Indisponibili: Buffon, Caceres, Chimenti, Giovinco, Grosso, Iaquinta, Poulsen. Squalificati: Salihamidzic. All.: Alberto Zaccheroni.
AJAX (4-3-3): Stekelenburg; Van Der Wiel, Alderweireld, Oleguer, Vertonghen; De Zeeuw, Enoh, De Jong; Rommedahl, Pantelic, Emanuelson. A disposizione: Vermeer, Ogararu, Anita, Gabri, Eriksen, Sulejmani, Suk. Indisponibili: Lindgren, Squalificati: Suarez. All.: Martin Jol.
ARBITRO: Duhamel (Francia).
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