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Jean Claude Blanc: "La Serie B è stata un'avventura straordinaria"

Sabato 26 Dicembre 2009, 18:00 in Comunicazioni, Frasi celebri, Serie A, Teste di Calcio, Vista per voi di
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Ci sono momenti, situazioni, ci sono circostanze in cui il silenzio è la migliore delle soluzioni. Spesso i silenzi comunicano più di mille parole. Mica sempre, spesso. Non sembra tuttavia di questo avviso Jean Claude Blanc, presidente e amministratore delegato della Juventus. Il francese parla eccome: spiega, racconta, chiarisce, espone il proprio pensiero. Lo fa anche quando forse tacere sarebbe più opportuno. Preferisce esporsi, prendere posizione, dire la sua. Lo ha fatto spesso in passato, così come di recente, in un'intervista rilasciata a ‘Le Monde'. "La serie B è stata una straordinaria avventura", sostiene il massimo dirigente bianconero sulle pagine del giornale d'oltralpe. Caspita... ma dice davvero?

Blanc prosegue poi: "Non cambierò rotta, il primo obiettivo resta la costruzione dello stadio di proprietà. Continuo sul cammino tracciato. Saremo il primo club italiano proprietario di uno stadio, vedremo se gli altri ci riusciranno. Secondo me quello che da' maggiore fastidio è il fatto che un francese sia arrivato a fare ciò". Il numero uno bianconero racconta del suo primo incontro con la proprietà della Juventus. "Era il 31 dicembre del 2004, ho incontrato John Elkann a Marrakech. Abbiamo parlato di sport e dei valori sportivi e tre mesi più tardi al Cafè de Flore di Parigi mi ha chiesto di far parte della Juventus. Come dire no? Elkann ha scelto me per creare una rottura con il passato". Peccato che lo stadio, dettagli e accorgimenti a parte, è un elemento di assoluta continuità con il passato perché lo avrebbe costruito anche Antonio Giraudo, se solo glielo avessero permesso.

Blanc poi continua e spiega: "Le più belle storie dello sport sono i ritorni: come quello di Mohamed Ali contro George Foreman nel 1974 a Kinshasa. Per noi la serie B è stata una straordinaria avventura. Ogni volta le squadre che ci affrontavano giocavano la partita della vita. Questa avventura vincente ci ha restituito la simpatia che avevamo perso. Ne siamo usciti con maggiore umanità". Già, peccato che prima del suo arrivo, le squadre che incontravano la Juventus la partita della vita la giocavano anche in Serie A o in Champions League. La Serie B una straordinaria avventura? Forse per lui perché per i 14 milioni di tifosi è stata una iattura che mai verrà dimenticata. Sinceramente faccio davvero fatica a comprendere il Blanc pensiero. Sarà senz'altro un manager capace e lungimirante, ma probabilmente qualcuno dovrebbe spiegargli che cosa è la Juventus. Che cosa è stata, che cosa rappresenta e che cosa deve continuare ad essere in futuro. Meno parole e più fatti, o meglio, vittorie.

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